Il 23 Aprile arriva la 'sorpresa' che porterà fortuna. Basta guardare il cielo a quest'ora

La sera del 23 aprile Venere e le Pleiadi si incontrano: uno spettacolo raro e visibile a occhio nudo. Ecco come e quando osservarlo al meglio.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Oggi è il 23 aprile 2026 ed è una di quelle date da segnarsi sul calendario, anche se a prima vists vi sembra di non sapere esattamente il perché. Durante questa giornata, infatti, basterà alzare lo sguardo nel momento giusto per accorgersi che qualcosa sta accadendo sopra le nostre teste. Un piccolo spettacolo celeste, accessibile a tutti, promette di sorprendere chi avrà la curiosità di osservare il cielo. Non servono strumenti particolari, solo un po’ di attenzione e il tempismo giusto.

Venere e le Pleiadi: il “bacio” celeste da non perdere la sera del 23 aprile

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La vera protagonista di questa sera è Venere, il pianeta più luminoso visibile dalla Terra, che proprio il 23 aprile si troverà in congiunzione con le Pleiadi, uno degli ammassi stellari più affascinanti del cielo. Stasera, dopo il tramonto del Sole, intorno alle 21:00, sarà sufficiente guardare verso ovest per assistere a questo incontro ravvicinato nella costellazione del Toro.

Le Pleiadi, note anche come “Sette Sorelle”, formano un piccolo gruppo di stelle visibili a occhio nudo: in condizioni ideali se ne possono distinguere fino a una dozzina, anche se in città, tra luci artificiali e foschia, spesso se ne contano quattro o cinque. Proprio accanto a loro, brillante e inconfondibile, spiccherà Venere, creando una scena suggestiva che gli astronomi amatoriali definiscono spesso un “bacio celeste”.

Quando e come osservare lo spettacolo celeste di questa sera

L’orario è fondamentale per riuscire a godersi lo spettacolo: il momento migliore per osservare la congiunzione è poco dopo il tramonto, quando il cielo è ancora leggermente illuminato ma le prime stelle iniziano a emergere.

Alle 21:00 esatte, come indicato anche dalle mappe astronomiche costruite dagli astronomi esperti, Venere apparirà “immersa” nelle Pleiadi, offrendo uno dei quadri più affascinanti di questa primavera.

Non servirà alcun telescopio: anzi, lo spettacolo sembra quasi essere stato pensato proprio per essere visto a occhio nudo. Chi si trova lontano da fonti di inquinamento luminoso potrà godere di una visione ancora più nitida, ma anche nelle città l’evento resta ben visibile. L’unico vero ostacolo potrebbe essere il meteo: nuvole o foschia rischiano di coprire la scena.

Un evento semplice, ma capace di incantare proprio tutti: perché è così speciale

Ciò che rende davvero speciale questo fenomeno non è solo la sua rarità relativa, ma la sua accessibilità. In un’epoca dominata da immagini digitali e simulazioni, basta uscire di casa e guardare il cielo per assistere a uno spettacolo autentico.

La congiunzione tra Venere e le Pleiadi rientra in una serie di eventi astronomici primaverili che, nei giorni di questo meraviglioso mese di aprile, vedono protagonisti anche altri corpi celesti visibili senza strumenti.

È proprio questa semplicità a rendere l’esperienza quasi “magica”: non c’è nessun biglietto da pagare, non c’è bisogno di possedere nessuna tecnologia di alto livello… Basta solo il cielo sopra di noi e la capacità di fermarsi un attimo. E forse è anche un po’ per questo che eventi come questo vengono spesso associati, simbolicamente, alla fortuna e ai nuovi inizi.

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