Bacio Luna-Giove e stelle cadenti: la 'sorpresa' che porterà fortuna. Quando accadrà

La Luna e Giove tornano a scambiarsi un bel "bacio" che sarà visibile a occhio nudo tra le stelle cadenti. Scopri come ammirarlo.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Nelle notti del 2 e del 3 luglio 2024, arriverà il momento di alzare lo sguardo al cielo per prepararci a vivere un’esperienza straordinaria che sembra uscita da una favola: il “bacio” tra la Luna e Giove, che stavolta sarà accompagnato da un corteo scintillante di stelle cadenti. Questo spettacolo celeste, pur ripetendosi diverse volte all’anno, trasformerà il cielo della notte in una tela di meraviglie, sopra la quale gli astri daranno vita ad una inedita armonia danzante. Si tratta di un evento che, nella sua apparente semplicità, sarà ricco di fascino, facendo sì che il nostro satellite naturale e il maestoso gigante gassoso si sfiorino e si bacino in una magica atmosfera fatta di sogno e d’incanto. Le prossime saranno di quelle notti in cui la scienza e la poesia si intrecceranno, ricordandoci la bellezza e la vastità dell’universo che ci circonda.

Bacio Luna-Giove: ecco quando e come vederlo

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il cielo del 2 luglio 2024 preannuncia un’alba straordinaria. Alle 4 del mattino circa, la falce di Luna farà il suo ingresso sul palcoscenico dello spettacolo celeste, avvicinandosi all’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.

È un preludio d’incanto che segna l’inizio di una danza cosmica. Solo ieri, il 1° luglio, il nostro satellite naturale ha già sfiorato i bagliori rossastri di Marte, dando un bacio al pianeta più vicino alla Terra prima di procedere verso il gran finale: l’incontro con Giove (a proposito di Giove, sai che rumore fa Ganimede, uno dei suoi satelliti?).

Ma il culmine di questa coreografia celeste sarà toccato all’alba del 3 luglio. Prima del sorgere del Sole, ancora verso le 4 del mattino, la Luna, ormai diventata solo una sottile falce, si muoverà verso l’orizzonte a Est-Nord-Est, trovando Giove ad attenderla per un bacio luminoso.

Condizioni meteo permettendo, lo spettacolo sarà visibile a occhio nudo, senza bisogno di telescopi o binocoli. Basta trovare un punto d’osservazione privo di inquinamento luminoso, magari in campagna o in montagna, dal quale il cielo notturno possa rivelarsi in tutta la sua bellezza.

Quando arrivano le stelle cadenti intorno al bacio tra la Luna e Giove?

A partire dalla notte del 2 luglio, mentre la Luna è intenta ad intraprendere il suo viaggio verso Giove, attraverserà la suggestiva costellazione del Toro, dalla quale incrocere le splendenti Pleiadi. Queste stelle saranno finalmente visibili per alcune ore prima dell’alba.

Per individuare le Pleiadi, basta alzare il naso all’insù. Per chi ha qualche conoscenza astronomica è più semplice: per trovarle bisogna innanzitutto individuare la Cintura di Orione. Da qui, bisogna tracciare una linea immaginaria che unisca le tre stelle della cintura, proseguendo così verso l’Arco di Orione. A questo punto, se avremo fatto tutto correttamente, incontreremo la stella di Aldebaran, l’occhio brillante della costellazione del Toro. Quindi, continuando lungo questa linea, ci troveremo infine faccia a faccia con le Pleiadi, una macchia blu tenue che brilla sopra la spalla del Toro.

Anche se le Pleiadi sono stelle fisse, e non “cadenti” come potrebbe suggerire il termine, il cielo notturno dei primi di luglio ci riserva un ulteriore spettacolo, sebbene solo i più fortunati potranno assistervi. Stiamo parlando delle Arietidi, un piccolo sciame meteoritico che è attivo proprio in questo periodo.

Queste stelle cadenti sono visibili a loro volta prima dell’alba, intorno alle 4 del mattino, aggiungendo un tocco di magia al già romantico incontro tra la Luna e Giove. Esse, infatti, sono prettamente diurne ed è difficile vederle durante la notte.

Che le vediate o no, sappiate che mentre la Luna si avvicina a Giove, le Arietidi potrebbero offrire un meraviglioso spettacolo aggiuntivo per coloro che si trovano all’aperto a scrutare il cielo. Queste meteore, scie luminose che attraversano il firmamento, rappresentano il complemento perfetto al bacio celeste tra il nostro satellite naturale e il gigante gassoso. Possiamo affermare che, per gli appassionati di astronomia e i sognatori di tutto il mondo, sarà una notte da non dimenticare.

Se invece siete alla ricerca di uno sciame meteoritico “forte”, dovrete aspettare fino a fine mese, quando sarà la volta delle Delta Aquaridi.

La leggenda sul bacio tra la Luna e Giove

Forse non tutti sanno che sul bacio tra la Luna e Giove esiste anche una leggenda affascinante legata al mondo della mitologia norrena. Non si tratta di un racconto canonico dell’Edda poetica né di quella in prosa, ma è una storia piuttosto diffusa nei racconti nordici dedicati ai bambini, ricca di simbolismo e magia, anche perché pur nella sua oscurità riesce a tingere di elementi favolistici la classica e ambigua tenebrosità dei miti del grande Nord.

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Secondo questa antica leggenda, ad ogni modo Odino, il dio supremo del Valhalla, conosciuto nel mondo per la sua saggezza e il suo coraggio osservava attentamente il cielo, affascinato dalla perseveranza di Hati, la lupa celestiale. Hati, legato alla Luna, era famoso per la sua implacabile caccia verso il suo splendore notturno, Màni. Il desiderio di Hati di possedere la Luna per poi divorarla era così intenso da minacciare l’equilibrio del cosmo.

Odino, quindi, con la sua profonda saggezza, capì che qualora Hati avesse catturato Màni l’umanità intera si sarebbe trovata di fronte al caos e al Ragnarok, la fine del mondo. Decise quindi di intervenire in modo astuto e compassionevole. Organizzò un incontro tra Hati e Màni, sperando di placare la fame di possesso del lupo e unire le forze delle due potenti entità celesti.

Quando Hati e Màni si incontrarono, il cielo si illuminò di una luce straordinaria, un evento che sembrava sospendere il tempo. In quel momento magico, Odino baciò la Luna, infondendole la sua benedizione prima di liberare il lupo. Hati, però, non poteva resistere alla sua natura implacabile e subito riprese a correre nel tentativo di divorarla. Non ci sarebbe riuscito per molti anni e, il giorno in cui lo avesse fatto – e contestualmente suo fratello Skoll fosse riuscito a divorare il Sole – sarebbe giunta l’ora del Ragnarok.

È solo una leggenda, ovviamente, ma offre una prospettiva poetica e mitologica all’evento celeste di fronte al quale ci troveremo il prossimo 2 e 3 luglio. Il bacio tra la Luna e Giove non è solo un fenomeno astronomico, ma può essere un richiamo all’ordine e alla saggezza, in nome dell’equilibrio che regna nell’universo. Quella appena descritta è una storia di desiderio, di lotta eterna e di luce, in grado di arricchire la nostra comprensione del cielo e delle sue meraviglie. Anzi, quando alzeremo gli occhi al cielo nelle notti del 2 e del 3 luglio, possiamo immaginare questo antico racconto e sentirci parte di una narrazione cosmica senza tempo.

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