Il gigante nella foresta dell'Appennino cela un segreto

Mai sentito parlare del Colosso dell’Appennino? Una statua imponente alle porte di Firenze che nel suo ventre nasconde un mistero: ecco quale

La Toscana non offre soltanto mirabili spunti culturali e artistici a Firenze o Siena: anche a Vaglia, un paesino in provincia del capoluogo si trova un parco – divenuto Patrimonio dell’Unesco nel 2013 – al cui interno si staglia, imponente e maestoso, il Colosso dell’Appennino. A Villa Demidoff, denominazione moderna di quello che resta della Villa Medicea di Pratolino dopo che l’omonima famiglia russa acquistò il parco nel 1872, l’artista fiammingo Jean de Boulogne noto come il Giambologna ha realizzato nel 1580 una delle sue opere più importanti e scenografiche, alta più di 10 metri e talmente suggestiva da incutere persino un po’ di timore.

Il Colosso dell’Appennino, restaurato da qualche anno, raffigura un gigante barbuto la cui mano è tesa a schiacciare la testa di un serpente da dove sgorga l’acqua dello specchio lacustre sottostante. Metà uomo, metà montagna, la scultura assomiglia a un dio di epica levatura, quasi un custode della Terra, della natura e dei suoi più reconditi e affascinanti segreti.

Segreti che ritroviamo anche nel ventre dell’imponente statua che ben si amalgama con l’ambiente circostante poiché ricoperta di licheni, muschi, formazioni calcaree e fontane. All’interno del gigante grigio si cela un mistero che in pochi conoscono: sul retro della scultura, infatti, si trovano delle scalette che permettono l’accesso a una serie di stanze e grotte interne visitabili (avete mai visto questa grotta?) fino a fine ottobre: chi si immerge in queste spelonche ha la sensazione di trovarsi dentro il pensoso Colosso, un po’ come Pinocchio nella pancia della balena, forse!

 

 

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Half man and half mountain with suitably oversized water lillies in summer, Colosso dell’Appennino has been keeping watch over the rolling Tuscan hills since the late 1570s. First stumbled across him when a hiking expedition with @gregory861 went a bit awry and always been glad that it did. Parco Mediceo di Pratolino is a fantastic picnic spot and you can get there on ATAF 🚃 25A . . . . . #colosso #colossodellappennino #villademidoff #parcomediceodipratolino #igersfirenze #igersflorence #instafirenze #ig_florence #adayinflorence #bellafirenze #firenzemadeintuscany #firenzemia #myflorence #visitflorence #firenze #florence #igerstoscana #toscana #tuscany #tuscanybuzz #bellaitalia #italygram

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A questa notevole scultura è legato un detto: “Giambologna fece l’Appennino, ma si pentì d’averlo fatto a Pratolino”.

Proverbio legittimo se si pensa alla immensa popolarità che l’artista avrebbe raggiunto se solo avesse realizzato il suo Colosso a Firenze. Per rendere allora degno omaggio alla creatività dello scultore fiammingo, non vi resta che organizzare una bella gita fuori porta con destinazione Vaglia… Chissà che il gigante non si svegli dal lungo torpore per ringraziarvi della cortese visita!

Tra le altre attrazioni che offre Villa Demidoff e che vale la pena visitare, annoveriamo: la Fagianeria, la Grotta di Cupido, la Grotta del Mugnone, il Monumento a Demidoff, la grande voliera e ancora la meridiana della pace, le Mete di spugna, la fontana di Giove, la Cappella del Buontalenti, la paggeria e la tomba della Principessa.

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