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La gatta più anziana del mondo compie 30 anni: la storia e il segreto della longevità di Flossie

Flossie compie 30 anni ed entra nella storia: dalla vita randagia al record mondiale, è lei la gatta più anziana del pianeta.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Il suo nome è Flossie, ha compiuto 30 anni ed è ufficialmente la gatta più anziana del mondo ancora in vita. Il suo è un traguardo straordinario che le è valso un posto d’onore nel Guinness dei Primati e accende i riflettori su una storia fatta di resilienza, affetto e seconde possibilità. Dalla vita da randagia al record mondiale, la sua età record ha affascinato gli appassionati dei nostri amici felini di tutto il mondo, e sono sempre di più quelli che si chiedono quale sia il segreto di una longevità così eccezionale.

La storia di Flossie, la gatta più anziana del mondo. Dalla vita di strada al record mondiale

Nata il 29 dicembre 1995, Flossie è una gatta europea a pelo corto dal caratteristico mantello tartarugato. I suoi primi anni di vita non sono stati semplici: da cucciola viveva infatti in una colonia felina randagia nel Merseyside, in Inghilterra, prima di essere salvata da un’operatrice ospedaliera. Da quel momento, la sua esistenza ha preso a cambiare direzione, passando da una condizione di “precarietà” a una vita più stabile e protetta.

Nel corso degli anni Flossie ha cambiato più volte sia casa che affetti, fino a quando, rimasta senza proprietari, è stata affidata all’associazione Cats Protection. È qui che entra in scena Vicki Green, che ha deciso di adottarla quando la gatta era già anziana, con l’obiettivo dichiarato di offrire una vecchiaia serena ai gatti più fragili. Oggi Flossie vive con lei a Orpington, alla periferia di Londra, ed è diventata una piccola celebrità internazionale dopo la conferma del suo primato da parte del Guinness World Records. La sua storia ha fatto il giro del mondo, rilanciata anche dalla stampa internazionale e da testate come in New York Times, come esempio di longevità fuori dal comune.

Il segreto della longevità di Flossie: è arrivata a trent’anni di vita tra cure, tranquillità e affetto

A rendere ancora più affascinante la vicenda di Flossie è una domanda che molti si fanno quando leggono la sua storia: come ha fatto a vivere così a lungo? Secondo la sua proprietaria, non esiste una formula magica, ma una combinazione di fattori semplici, nonché di alcune costanti. Flossie conduce una vita tranquilla, fatta di routine regolari, ambienti silenziosi e attenzioni quotidiane. Nonostante l’età, è descritta come una gatta dolce e affettuosa, che ama il contatto umano e sembra trarre estremo beneficio da un clima domestico sereno.

Tra l’altro il suo caso eccezionale può essere collocato in un quadro decisamente più ampio. Flossie, con trent’anni di vita è la gatta più anziana tra quelle viventi, ma è Creme Puff – una gatta vissuta in Texas – a essere stata certificata come la gatta arrivata all’età più avanzata di sempre.

Ad ogni modo, per i gatti raggiungere i 30 anni resta un evento rarissimo, soprattutto per un animale che ha iniziato la sua vita in strada. E la storia di Flossie – simpatica e commovente – non fa che dimostrarci quanto cure adeguate, stabilità e affetto possano incidere profondamente sulla qualità – e sulla durata – della vita di un animale domestico, trasformando una gatta randagia in un simbolo mondiale di longevità felina.

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