Il trucco WhatsApp per mentire sulla propria posizione

La tecnologia può essere usata nel modo giusto o in quello sbagliato: le possibilità sono infinite e dipendono solo da noi

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Avere lo smartphone sempre in tasca è molto utile per diversi motivi, ma non dimenticate che d’altra parte vi rende continuamente reperibili: soprattutto con chi può avere interesse a “controllarvi”.

Nella propria vita privata ognuno è padrone di quello che fa, ma bisogna tenere presente che la tecnologia non rema a favore di chi vuole mimetizzarsi o tenere nascoste le proprie attività: i social, le app di messaggistica instantanea, tutto contribuisce a “taggarci” nei luoghi in cui ci troviamo, anche se noi non vorremmo.

Cosa fare quindi se qualcuno ci chiede la nostra posizione tramite WhatsApp e noi non vogliamo fornirla? La risposta più semplice è dire “no”, ma non sempre è possibile, soprattutto se si vuole conservare un minimo di diplomazia. Ecco qua quindi che la tecnologia, la stessa che ci rende reperibili, può anche venirci in aiuto.

Esistono infatti delle applicazioni, disponibili sui principali store, che permettono di inviare una “falsa posizione”: una vera e propria mappa simile a quella di Google Maps, dove indicare manualmente un posto qualunque, condivisibile poi su WhatsApp.

Se mentire sia o meno la cosa giusta, la cosa resta al vostro giudizio: vi avevamo parlato tempo fa anche dell’applicazione che permette di localizzare un contatto su WhatsApp e che andrebbe usata solo con il consenso di chi viene localizzato, ma anche del trucco che permette di leggere i messaggi cancellati in chat. Tutte cose che hanno un profilo morale “dubbio”: d’altro canto, nelle impostazioni della privacy dello stesso WhatsApp ci sono diversi sistemi per tutelarsi da chi a tutti i costi vuole conoscere i dettagli dei nostri accessi e dei nostri stati.

La tecnologia in conclusione è sempre utile, ma sta a chi la utilizza deciderne il fine: anche perchè se un giorno decidete di forzare la privacy di qualcuno, il giorno dopo potrebbe essere proprio la vostra privacy ad essere a rischio.

 

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