Volete comprarvi una canzone di Battisti? Ora potete

Presto le canzoni di Lucio Battisti e Mogol verranno messe in vendita dopo che la loro società, la Acqua Azzurra, è stata liquidata

Fonte: Facebook

I diritti delle canzoni di Lucio Battisti sono in vendita e verranno acquistati dal migliore offerente. La Acqua Azzurra srl, società fondata nel 1969 da Lucio Battisti e Mogol è infatti in liquidazione e ha scelto di mettere in vendita le canzoni realizzate dal celebre duo.

Ad annunciare questa decisione è stata la Universal che controlla la Ricordi, a sua volta fa capo alla Vivendi di Vincent Bollorè e che possiede una quota del 35% della società che ha in mano i diritti dei brani più belli di Battisti da “Mi ritorni in mente” a “Emozioni”passando per “Pensieri e parole”, “La canzone del sole” e “Il mio canto libero”.

Gli altri soci, con il 56%, sono la Aquilone srl di Grazia Letizia Veronese, vedova di Lucio Battisti, e il figlio Luca, e con il 9% L’altra Metà srl di Mogol. La vendita delle canzoni non significa che gli eredi di Mogol e Lucio Battisti non riceveranno più i guadagni derivati dallo sfruttamento delle canzoni, la legge infatti prevede che, chiunque comprerà il catalogo, dovrà continuare a versare loro le cifre derivanti dalla SIAE.

La messa in liquidazione della società Acqua Azzurra è stata decisa nelle assemblee del 9 e 14 marzo 2017, quando sono stati nominati due liquidatori. Proprio in quell’occasione, secondo i verbali, è stato deciso di “porre in essere le attività ritenute utili e/o necessarie per il miglior realizzo dell’intero catalogo editoriale” e i liquidatori hanno pensato di promuovere entro il dicembre 2017 “la vendita in blocco”.

La società creata da Battisti e Mogol è sempre stata particolarmente travagliata. Nel luglio del 2016 lo stesso Mogol aveva promosso una causa contro la società e la vedova di Battisti a cui aveva chiesto 8 milioni di euro.

Il tribunale di Milano in quell’occasione aveva accolto in parte le richieste del paroliere, scrittore e produttore discografico, condannando la Acqua Azzurra a versare a Mogol 2 milioni e 651mila euro. Per ora la sentenza è stata impugnata e presto ci sarà un’altra decisione in appello. Come andrà a finire? Non è ancora chiaro. Di certo presto un privato avrà nelle sue mani un enorme tesoro musicale creato da uno dei più grandi cantautori italiani.

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti