Ma è vero che il 12 agosto 2026, giorno di un’eclissi di sole totale, avremo sette secondi senza forza di gravità sulla Terra? È lo scenario che da mesi circola sui social, spesso accompagnato dal nome di un misterioso progetto attribuito alla NASA. La data si avvicina e la storia del presunto “blackout gravitazionale” sta tornando inevitabilmente alla ribalta. Ma cosa dovrebbe accadere davvero e che cosa si nasconde dietro il fantomatico programma?
- Gravità zero per sette secondi: la storia del misterioso “Project Anchor”
- Perché proprio il 12 agosto? Il legame con l’eclissi di Sole
- La gravità può davvero “spegnersi”? Cosa accadrà il 12 agosto
Gravità zero per sette secondi: la storia del misterioso “Project Anchor”
La voce non è nata certo nelle ultime ore. A quanto pare, i primi video dedicati a un presunto “evento gravitazionale globale” hanno cominciato a circolare tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, soprattutto su Instagram e TikTok. Con il passare delle settimane, però, la storia è diventata sempre più elaborata: sono comparsi una data precisa, riferimenti a cifre astronomiche attribuite alla NASA e soprattutto il nome di un presunto programma segreto, “Project Anchor”.
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La narrazione sostiene che il 12 agosto 2026 la gravità terrestre dovrebbe “spegnersi” per sette secondi, con conseguenze potenzialmente catastrofiche. A rendere il racconto più credibile vengono citati anche presunti dossier riservati attribuiti alle autorità di governo statunitense. Il problema è che tanto il documento quanto il progetto NASA sono elementi di una bufala costruita attorno a un fenomeno astronomico realmente previsto.
Perché proprio il 12 agosto? Il legame con l’eclissi di Sole
Come spesso accade con le teorie virali più efficaci, anche questa parte da un dettaglio autentico. Il 12 agosto 2026 è realmente prevista un’eclissi totale di Sole, perfettamente conosciuta e calcolabile dagli astronomi. La fascia della totalità attraverserà, tra le altre zone, Groenlandia, Islanda e il nord della Spagna.
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Proprio l’allineamento di Sole, Luna e Terra ha fornito il terreno ideale per costruire la storia della gravità zero. Nelle versioni circolate in rete si parla di una misteriosa interferenza gravitazionale, talvolta tirando in ballo persino le onde gravitazionali.
Ma l’eclissi non provoca alcuna interruzione della gravità. Le onde gravitazionali, inoltre, producono perturbazioni estremamente piccole e non sono in grado di generare un fenomeno capace di far perdere improvvisamente peso a persone e oggetti sulla superficie terrestre.
La gravità può davvero “spegnersi”? Cosa accadrà il 12 agosto
La risposta della fisica è decisamente meno spettacolare: no, la gravità non funziona come un interruttore. L’attrazione gravitazionale esercitata dalla Terra dipende dalla sua massa e dalla distanza dal centro del pianeta. Un’eclissi non modifica improvvisamente questi parametri e non può quindi cancellare per qualche secondo il peso degli oggetti.
Inoltre, la NASA ha smentito l’esistenza di Project Anchor e di qualsiasi previsto blackout gravitazionale.
Il 12 agosto accadrà comunque qualcosa di straordinario, ma sarà nel cielo, non sulla Terra. Nelle zone attraversate dalla totalità dell’eclissi, il Sole verrà completamente coperto per uno o due minuti, il cielo diventerà più scuro, la temperatura potrà diminuire leggermente e la luce assumerà un aspetto insolito. Altrove, invece, nessun misterioso spegnimento della gravità: i famosi sette secondi a gravità zero resteranno soltanto una storia diventata virale sui social.