Sembra di essere ai Caraibi, invece siamo in Umbria: il paradiso dalle acque turchesi si trova a Narni

Non serve volare ai Caraibi: nelle Gole del Nera, in Umbria, verde smeraldo e blu cobalto trasformano il fiume in un paradiso inatteso.

Aggiornato: 4 min di lettura

Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Sei alla ricerca di un luogo in grado di sorprenderti con un paesaggio caraibico ma che magari si trovi in Italia? Non c’è bisogno di spostarsi dall’altra parte del mondo: in Umbria, nel centro dell’Italia, c’è un fiume turchese che crea un paradiso da cartolina, di quelli che non ti aspetteresti mai di vedere in una regione non bagnata dal mare. È un luogo incantevole, di quelli che regalano colpo d’occhio inatteso. Ma di che luogo stiamo parlando?

Le Gole del Nera, un paesaggio caraibico nel cuore dell’Umbria

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il luogo del quale stiamo parlando si trova nelle Gole del Nera, tra Monte Maggiore e Monte Santa Rosa, dove il fiume umbro disegna anse e vasche naturali ai piedi di pareti rocciose e boschi. La luce si riflette sulle acque in sfumature di verde smeraldo, azzurro e blu cobalto, che cambiano a seconda del sole e delle nuvole.

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A contribuire sono le sorgenti ricche di minerali: uno spettacolo naturale, ma anche un ambiente particolare, nel quale la concentrazione di sali rende l’acqua non potabile e povera di fauna acquatica. Il Nera, però, non è stato soltanto una meraviglia da fotografare. In epoca romana era una via di trasporto: da qui partivano barche cariche di legname, derrate e laterizi dirette a Roma. Sulla riva sorgeva il porto fluviale dell’antica Narnia, importante per i collegamenti con la capitale. Il paesaggio conserva così tracce di una storia antica accanto alla natura selvaggia.

Le Mole di Narni, una piscina naturale color smeraldo

Tra i luoghi da non perdere nella zona, ci sono le Mole di Narni: una grande vasca naturale del Nera, alimentata da sorgenti che sgorgano dalle rocce. L’acqua assume sfumature di verde smeraldo e azzurro, mentre la vegetazione fitta crea una cornice fresca e silenziosa.

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Sulle rive, le pedane di legno permettono di stendere un telo, leggere o fermarsi ad ammirare il paesaggio. La temperatura resta molto bassa anche in piena estate, tra i 10 e i 15 gradi: più che una spiaggia tradizionale, è un luogo dove rallentare, immergere i piedi e lasciarsi sorprendere dalla trasparenza del Nera.

Il fascino delle Mole non dipende soltanto dai loro colori. Il parco sorge sulle vestigia di un’antica villa romana attribuita a Pompeia Celerina, donna ricca e influente dell’età imperiale. Plinio il Giovane ricordò nelle sue Epistulae il piacere di un bagno rigenerante nella piscina della villa di Narnia, l’antico nome di Narni.

Da quasi duemila anni, dunque, queste sorgenti rappresentano un’oasi di freschezza e benessere. Passeggiando si incontrano resti archeologici, antichi mulini e tracce di architetture recuperate nel tempo.

Per visitare l’area è possibile parcheggiare lungo la strada e scendere a piedi; nei mesi estivi l’accesso alle rive può essere organizzato a turni e a pagamento. Prima di fare il bagno è necessario verificare le ordinanze comunali: alcune zone, soprattutto vicino al sifone della centrale, possono essere vietate.

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