La maionese usata per salvare le tartarughe marine. Ecco come

In Florida il direttore di un centro faunistico ha salvato molti esemplari ripulendoli da petrolio e catrame con la maionese

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La maionese, che grande invenzione. Certo, quando proviamo a farla a casa e impazzisce la malediciamo e non poco, ma in generale le si vuol bene perché rende più golosi tanti piatti, dalle insalatone ai secondi e sa il fatto suo anche quando viene impiegata come contorno. Ora però abbiamo un motivo in più per amarla, dal momento che può essere usata anche per salvare le tartarughe marine (Nell’insalata di riso maionese si o no?)

Sì, avete letto bene. Nel centro faunistico Turtle Hospital di Marathon in Florida, infatti, potrebbe capitarvi di vedere un signore che spalma la maionese su tartarughe marine vive. Niente paura: non è un esperimento culinario bizzarro, anzi Ryan Butt (questo il nome del direttore del centro) la usa per ripulire questi animali vittime del disastro della Deep Water Horizon dal petrolio e dal catrame.

Una soluzione che potrebbe apparire bizzarra, senza dubbio, eppure la maionese, dal momento che contiene olio in abbondanza, si lega al catrame che così può essere rimosso asciugando l’animale con una semplice salvietta. Come se non bastasse la maionese è assai sicura pure da un punto di vista dermatologico e quindi la si può adoperare per liberare anche narici, bocca e occhi delle tartarughe marine dalle sostanze tossiche. Così facendo, Ryan Butt ha salvato decine di animali, quindi possiamo dire che il metodo funziona eccome.

Lo stesso Butt fa sapere che petrolio e catrame hanno preso d’assalto i sargassi, le alghe scure che vivono in superficie e che offrono cibo e riparo alle testuggini cibo e riparo. Nuotando tra queste alghe le tartarughe purtroppo si ricoprono di uno spesso strato di sostanze oleose e tossiche che finisce per soffocarle.

Per salvare le tartarughe marine è intervenuta addirittura la NASA che ha spostato ben 28mila uova dalla Louisiana alla Florida permettendo, fino ad oggi, la nascita di almeno 15.000 esemplari.

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