Le 10 cose più strane avvistate dagli astronauti

Parlando di alieni e di spazio la fantasia fa viaggi lunghissimi. Ecco le 10 cose più strane avvistate dagli astronauti durante le loro missioni

Fonte: Pixabay

Visto che ultimamente sembra rifiorita la passione per lo spazio e per le possibili altre forme di vita, ecco una lista delle 10 cose più strane avvistate dagli astronauti. Una delle frasi che più ha scioccato è quella pronunciata da Neil Armstrong durante la missione dell’Apollo 11, nel 1969. Un suo messaggio segreto, inviato alla NASA, rivelava la presenza di qualcosa di strano. La notizia non è mai stata né confermata, né smentita.

Una rivelazione più recente, del 2005, è stata quella del comandante della stazione spaziale internazionale, Leroy Chiao. A quasi 400 mila chilometri di distanza dalla Terra, ha affermato di aver visto dei fasci di luce attraversarlo. Oppure, durante una missione spaziale nel 1991, Musa Manarov sostiene di aver visto un oggetto avvicinarsi fuori alla navicella. È convinto che non si tratti di rifiuti spaziali, come altri hanno sostenuto.

Testimonianze inquietanti

Durante una spedizione nella stazione orbitale Salyutm nel 1981, il generale Vladimir Kovalyonok affermò di aver visto uno strano oggetto, non meglio identificato, che poteva corrispondere a qualcosa che stava esplodendo. Oppure, tra le altre testimonianze degli astronauti delle varie missioni degli Apollo ci sono state quelle di chi visionò la presenza di raggi luminosi, chiamati in seguito raggi cosmici, percepibili anche ad occhi chiusi. Che sia forse il tentativo degli alieni di contattarci?

Si ricordano, inoltre, gli esperimenti portati avanti da alcuni scienziati che, per osservare i comportamenti del fuoco nello spazio, hanno compreso che esso può bruciare senza che sprigioni fiamme, in modo quasi inspiegabile. Inoltre, l’astronauta della NASA, Story Musgrave, ha affermato di aver visto una sorta di tubo luminoso divincolarsi nello spazio.

Storie assurde

Secondo alcune teorie, quella avvistata da Alan Bean, poteva essere stata una sorta di campana di vetro che avvolgeva la superficie della Luna, così da fare apparire il cielo scintillante. Ovviamente questa teoria non è stata minimamente presa in considerazione, nonostante abbia avuto un certo seguito. Anche il recente portale su Mercurio potrebbe essere un falso.

Un po’ come le teorie cospirative circolate dopo la missione di Samantha Cristoforetti. Si pensò, infatti, che i raggi arancioni da lei visionati, fossero in realtà dei segnali UFO. Oppure, ma stavolta la testimonianza è diretta, lo stesso James McDivitt disse di aver visto qualcosa di non meglio identificato, nel 1965, durante la missione Gemini 4.

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