Le casse automatiche dei supermercati spingono la nostra mente a rubare

Con l'introduzione delle casse automatiche aumentano sempre di più i rischi furti all'interno dei supermercati. E spesso per mano di clienti fedeli

Quanto sono noiose le casse automatiche! Beh, dipende dai punti di vista. C’è chi preferisce avere la rapidità di qualcuno che per mestiere passa oggetti e cibo davanti al lettore di codici a barre, e c’è chi preferisce saltare la fila ma perdere più tempo in svariati tentativi di farli leggere alla macchina uno alla volta. Certo, poi ci sono le pistole da puntare ogni volta che si prende un oggetto dallo scaffale, ma a quel punto si ha solo diviso l’attesa in tante piccole parti.

Ma una cosa di cui non si parla molto spesso è la pericolosità di queste attrezzature simbolo del self service. E non stiamo parlando di esplosioni o malfunzionamenti – anche se non si può negare che questi esistano. Parliamo dell’effetto che avrebbe questo tipo di apparecchiatura sulla mente umana. Può sembrare un tema strano da affrontare, ma gli studiosi dell’Università di Leicester si sono fatti la domanda e hanno fatto una scoperta sconvolgente.

L’effetto delle case automatiche: i dati

Inutile girarci intorno: i dati suggeriscono che i negozi in cui sono presenti casse automatiche subiscono il doppio dei furti rispetto a quelli dove si trovano cassieri e cassiere pronte e preparate. Non è una mancanza di sicurezza: qualunque negozio si preoccupa comunque di procurarsi telecamere a circuito chiuso e guardie nel caso siano abbastanza grossi da giustificarne la spesa, come possiamo sempre notare.

No, l’effetto non è, come sospettavano all’inizio, una mancanza di controllo che spinge ladri abituali a sfruttare l’assenza di cassieri per portarsi a casa una bottiglia o un rasoio di nascosto. La cosa che hanno scoperto, e che ha colpito gli studiosi, è che questa percentuale di furti – il doppio, era causata da abituali clienti onesti le cui abitudini erano cambiate dopo l’introduzione delle casse automatiche.

L’influenza delle casse sul cervello

Questo era quello che era venuto fuori da una serie di interviste con staff e manager dei vari negozi e supermercato che sono stati intervistati per lo studio: clienti che in precedenza erano il simbolo dell’onestà avevano iniziato a mostrare la tendenza ad intascarsi piccole cose qua e la senza dichiararli alle casse automatiche. La dimenticanza era un problema: spesso, non essendo abituati, i clienti infilavano cose nel carrello senza pensare a scannerizzare l’etichetta.

Ma il problema più profondo è dovuto alle condizioni di shopping: la mancanza di contatto umano nella transazione fa si che molti non sentano questo furto come una cosa grave. Il rischio è meno presente, e non ci si sente come se si stesse rubando a qualcuno. Se poi si aggiunge il fatto che “me n’ero dimenticato” è una scusa perfettamente accettabile e logica, si capisce come questo sistema automatizzato spinga molta gente a votarsi al crimine.

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