Acquisti il pollo al supermercato? Cosa devi sapere

Il pollo al banco macelleria del supermercato è pulito e porzionato, ma molto più costoso che in polleria: ecco a cosa altro devi fare attenzione

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I grandi supermercati, con la loro varietà di merci, sembrano la soluzione migliore per risparmiare tempo e denaro per le nostre spese alimentari: in alcuni casi però non è proprio così. Ad esempio, quando si acquista il pollo si spende di più di quanto si farebbe in macelleria/polleria.

Questo perchè il pollo venduto al supermercato è porzionato e pulito, mentre acquistando il pollo intero le operazioni di pulizia e sezionamento vanno fatte in casa (leggi qui per una guida): quella che si paga è quindi la comodità, ma attrezzandosi con un buon coltello e un congelatore capiente, il pollo si può tranquillamente dividere in casa e poi conservare. Il risparmio, dati alla mano, è del 30% circa.

Inoltre, come fanno notare i macellai, la grande distribuzione ci ha abituato a considerare solo alcune parti del pollo come cosce, petto e sovracosce, ma ci sono molti altri tagli che possono essere usati per arricchire le nostre preparazioni.

Testa, collo, alette, pelle: tutte parti del pollo che possono essere usate per fare saporiti brodi oppure, nel caso delle alette, per essere cotte anche a bassa temperatura o sul barbecue.(Ami il pollo fritto di KFC? Ecco come replicarlo)

Inoltre il pollo che si acquista al supermercato spesso è accompagnato da diciture che possono essere fuorvianti: ad esempio quando si indica che l’animale è stato allevato “senza ormoni”, visto che sono comunque vietati. Quando invece si parla di pollo “allevato a terra”, sappiate che non è sinonimo di animale che vive all’aperto: significa solo che non è in gabbia, ma pur stando con le zampe a terra probabilmente non ha mai visto la luce del sole.

I polli biologici sono invece quelli liberi di razzolare a piacimento, in allevamenti dove c’è anche uno spazio esterno, alimentati solo con mangimi certificati biologici. Simile al biologico è il pollo “ruspante”: anche in questo caso si parla di animali allevati in capannoni ma con la possibilità di uscire all’aperto quando vogliono.

Meglio sempre leggere con attenzione le etichette: in Europa la normativa è stringente e obbliga a riportare diverse informazioni. Facciamone tesoro!

 

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