Furti insoliti di colla per dentiere: indagini su possibili usi alternativi

Scopri i dettagli di una serie di furti che ha colpito la penisola sorrentina

28 Agosto 2023
Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

Content Specialist

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Fonte: 123rf

Nelle ultime ore, la penisola sorrentina è stata interessata da una serie di furti di colla adesiva destinata alle protesi dentarie. Questa insolita sequenza di eventi ha sollevato domande sulla natura dei furti e sugli scopi a cui potrebbe servire l’adesivo sottratto.

Due giovani provenienti dalla Georgia sono stati arrestati nel giro di due giorni, accusati di aver rubato numerose confezioni di adesivo per dentiere da un supermercato di Sorrento. Tuttavia, la loro azione non sembra essere semplicemente dettata da un intento di ricettazione, ma potrebbe nascondere finalità più complesse.

Lo strano furto della colla per dentiere e le ipotesi sugli usi

Il valore di una singola confezione di colla per protesi dentarie oscilla intorno ai 7-8 euro, a seconda del produttore. Quindi, sorge spontanea la domanda: perché questi individui si sono specializzati nel furto di colla per dentiere, quando potrebbero ottenere un bottino più cospicuo da altre merci?

L’avvocato Maria Laura Masi, che ha difeso uno dei giovani arrestati, ha espresso la sua perplessità sulla natura degli atti compiuti dai suoi assistiti. “L’imputato non ha fornito spiegazioni soddisfacenti sul motivo per cui abbia rubato la colla per dentiere”, ha dichiarato al Mattino.

Una possibile teoria, sostenuta dal proprietario del supermercato, è che questi furti siano stati commissionati da terze parti che avevano richiesto appositamente la colla adesiva. Gli investigatori seguono questa pista, ritenendo che la merce rubata possa essere rivenduta a commercianti senza scrupoli in zone dove c’è una domanda crescente per questo particolare prodotto.

Un’alternativa interessante ma controversa è l’idea che questa colla possa essere destinata a un uso molto diverso da quello previsto. Gli esperti suggeriscono che potrebbe essere utilizzata come sostanza inalabile a basso costo per ottenere un effetto sballo. Questa pratica è spesso diffusa in aree degradate, dove gli individui cercano modi economici per procurarsi sostanze stupefacenti. Tuttavia, c’è scetticismo tra le forze dell’ordine sulla capacità dei giovani arrestati di trasformare la colla adesiva in una sostanza inalabile psicoattiva, dato che richiederebbe conoscenze chimiche avanzate.

Secondo Nino Piccirillo, un dentista di Caserta, la colla potrebbe essere utilizzata come isolante. Questa ipotesi si basa sull’idea che la colla possa essere adoperata per occultare involucri contenenti sostanze illecite, sfuggendo così alla rilevazione da parte di cani addestrati.

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