Le mele cotte fanno ingrassare?

Ottime per piatti gustosi, cosa bisogna sapere prima di consumarle

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi piĆ¹ alti!

Tra gli innumerevoli modi per consumare le mele c’è anche quello di mangiarle cotte. Confetture, marmellate, dessert, o contorno gustoso in abbinamento a piatti di verdure, pesce o carne, sono davvero tanti gli usi che se ne possono fare, e cuocerle consente di non buttarle nell’immondizia quando sono troppo mature. A prima vista, quindi, non ci sarebbero controindicazioni derivanti dall’assunzione delle mele cotte. Bisogna invece fare qualche riflessione sull’aspetto nutrizionale: è vero che fanno ingrassare?

Sicuramente le mele cotte sono più sfiziose rispetto a quelle crude al naturale, ma hanno anche meno proprietà benefiche. La cottura infatti fa perdere alla frutta parte di quegli elementi di cui è ricca quando è fresca, come vitamine, antiossidanti, minerali e acqua. Come se non bastasse contengono quantità più importanti di zuccheri semplici, che – come è facile intuire – se assunti in eccesso possono favorire l’aumento di peso. Questi zuccheri sono i responsabili dei picchi di glicemia, che a loro volta provocano un rilascio maggiore di insulina da parte del pancreas, con un conseguente deposito di grassi e il rischio di incorrere in problemi come il diabete, la sindrome metabolica, l’ipertensione, il colesterolo alto e il sovrappeso.

Un modo per evitare di fare una scorpacciata di zuccheri semplici, che sono facilmente assimilabili dall’organismo, esiste. Si tratta di alcuni accorgimenti che permettono di consumare le mele cotte senza sentirsi troppo in colpa e senza rischiare di arrecare danni all’organismo.

Innanzitutto, e questo vale non solo per le mele ma per tutti i tipi di frutta, è bene evitare quella troppo matura e varietà particolarmente zuccherine: questo porterebbe infatti a una maggiore produzione di insulina e attacchi di fame. Preferire cotture brevi in modo da non distruggere parte degli antiossidanti, delle vitamine e dei minerali di cui la frutta è ricca. Via libera invece alla cottura al forno e alla piastra che permettono di preservarne le proprietà.

Quando è meglio mangiare le mele cotte? A colazione o come spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio. L’ideale è assumerle con moderazione e non tutti i giorni, meglio ancora se insieme a grassi buoni come gli Omega 3 che si trovano nei semi e nella frutta secca e che rallentano l’assimilazione degli zuccheri a rapido assorbimento, ma anche in abbinamento ad alimenti proteici come lo yogurt greco, che donano un senso di sazietà.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti