Le lettere segrete di Einstein alla sorella

Finiscono all’asta le lettere segrete di Albert Einstein, in cui lo scienziato si racconta con sincerità alla sorella Maja

Una lettera segreta che racconta il lato più umano e intimo di Albert Einstein. Si tratta di una missiva inviata dal grande scienziato alla sorella Maja, in cui si svela senza filtri, mostrando le sue debolezze e paure.

“Sto diventando molto amato e ancora più invidiato – si legge nella lettera -, ma non ci si può fare nulla”. Il testo è datato 1932, due anni dopo che Einstein aveva ricevuto il Nobel. Nella missiva lo scienziato si confida con Maja, la sorella minore (lei era più piccola di due anni) sposata con Paul Winteler e morta nel 1951.

I fratelli erano molto uniti e la donna è stata per tutta la vita la confidente dello studioso. Nel 1939 la donna raggiunse Einstein negli Stati Uniti, a Princeton, per sfuggire alle persecuzioni. I due continuarono a scriversi lettere per tutta la vita. I documenti sono stati tenuti segreti per tutti questi anni e svelati solo di recente.

Nelle missive i fratelli ricordano la loro infanzia e adolescenza, mentre lo scienziato confida le sue paure e ciò che lo tormenta. I documenti, insieme da una foto che ritrae Einstein a 5 anni, saranno esposti nella sede di Christie’s a Londra dal 18 al 20 aprile.

In seguito le lettere finiranno all’asta online. Dal 2 al 9 maggio i fan di Einstein e i collezionisti potranno fare delle offerte per aggiudicarsi un pezzo di storia. Nell’archivio di Maja e del marito si scopre un altro Einstein, preoccupato di non riuscire a realizzare nuove scoperte e schiacciato dalla necessità di sorprendere gli altri dopo aver ricevuto il Nobel.

“Scientificamente non ho combinato granché ultimamente – scriveva nel 1924, nove anni dopo la Teoria della Relatività -. Il cervello con l’età rallenta. Sono contento del mio lavoro anche se mi sto accorgendo che la brillantezza della gioventù non c’è più”.

Nei documenti Einstein non parla solo di scienza, ma anche del rapporto complicato con la moglie, delle bellezze naturali dell’America, della lettura, del violi e della vela, sua grande passione. Non mancano nemmeno riflessioni amare, soprattutto dopo la confisca della villa di famiglia in Germania da parte dei nazisti: “Le sole cose indistruttibili sono le stelle e la matematica” scriveva.

Le lettere segrete di Einstein alla sorella Maja

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