Ci sono canzoni che sembrano aspettare il momento giusto per poter arrivare fino a noi. “Quando ti rivedrò” appartiene a questa categoria: un brano che Gino Paoli aveva pensato per Ornella Vanoni e che ora si prepara a uscire in una notte dal valore profondamente simbolico. Una storia nata per essere cantata a due voci e diventata, attraverso gli eventi, qualcosa di ancora più intenso: un ultimo dialogo affidato alla musica.
- “Quando ti rivedrò”: il duetto tra Gino Paoli e Ornella Vanoni che non è mai nato
- Nessuna voce poteva sostituire Ornella: così arriva Paolo Fresu
- Perché uscirà proprio nella notte tra il 22 e il 23 settembre
“Quando ti rivedrò”: il duetto tra Gino Paoli e Ornella Vanoni che non è mai nato
All’inizio dovevano esserci semplicemente Gino e Ornella. Due voci, ancora una volta insieme, dopo una storia artistica e personale durata decenni. Quando ti rivedrò era stata immaginata proprio così: come un altro incontro musicale fra Paoli e Vanoni, un’altra pagina di quel rapporto che aveva già regalato alla musica italiana brani e momenti indimenticabili.
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Ornella avrebbe dovuto raggiungere Paoli nella sua casa di Nervi, a Genova, per registrare il pezzo. Ma la sessione non ebbe mai luogo: la scomparsa della cantante interruppe il progetto pochi giorni prima dell’appuntamento. Paoli aveva raccontato di aver avuto una certezza sin dall’inizio: quella canzone avrebbe dovuto cantarla con lei.
Ed è proprio qui che la storia di Quando ti rivedrò cambia completamente significato. Quella che sarebbe dovuta essere una nuova reunion diventa inevitabilmente una canzone sull’assenza, sul ricordo e sulla possibilità, almeno attraverso la musica, di incontrarsi ancora una volta.
Nessuna voce poteva sostituire Ornella: così arriva Paolo Fresu
Sostituire Ornella Vanoni con un’altra cantante non è mai stata un’opzione. “Nessuno poteva prendere il suo posto”, aveva spiegato Paoli raccontando la genesi del brano. La soluzione arrivò allora da uno strumento: la tromba di Paolo Fresu, grande amico di Vanoni oltre che uno dei musicisti jazz italiani più conosciuti.
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I fiati prendono idealmente lo spazio che sarebbe appartenuto alla seconda voce. Non cercano di imitare Ornella e neppure di sostituirla: trasformano piuttosto quel vuoto in musica. È forse questo il dettaglio che promette di rendere l’ascolto particolarmente emozionante. Una canzone immaginata come conversazione continua a essere un dialogo, ma una delle due risposte arriva attraverso il suono di una tromba.
La registrazione, secondo quanto riportato, nasce dall’unico provino vocale inciso da Paoli a Roma nello studio di Adriano Pennino, compositore e produttore del brano.
Perché uscirà proprio nella notte tra il 22 e il 23 settembre
Poi c’è la data. “Quando ti rivedrò” uscirà nella notte tra il 22 e il 23 settembre, esattamente a cavallo dei compleanni dei due protagonisti: Ornella Vanoni era nata il 22 settembre, Gino Paoli il giorno successivo. Una coincidenza trasformata in scelta narrativa e simbolica, quasi come se quella notte potesse farli ritrovare ancora una volta.
Il brano farà parte della nuova edizione di “Appunti di un lungo viaggio”, disponibile nei negozi dal 25 settembre. Anche l’artwork porta la firma di Paoli: nasce infatti dalla rielaborazione di una sua opera visiva.
E forse il titolo, adesso, suona diversamente. Quando ti rivedrò non è più solo una domanda dentro una canzone. È diventato il nome di un incontro che non è riuscito ad avvenire in studio, ma che la musica prova comunque a rendere possibile.