A quanto pare, un botto di musei hanno dentro quadri falsi

Nel museo del piccolo paesino francese di Elne, è stato scoperto che più del 50% della collezione di quadri era falsa. Non è l'unico caso.

È notizia degli ultimi giorni che moltissimi musei contengono al loro interno quadri falsi. Anche se non lo pensano.

Infatti, dopo aver ristrutturato il museo d’arte dedicato al pittore di paesaggi della fine del XIX secolo Étienne Terrus, il paesino francese di Elne ha scoperto che su 140 dipinti ben 82 della sua collezione sono in realtà falsi. Marthe-Marie Coderc, presidente di Friends of the Terrus Museum ha dichiarato: “forse siamo stati un po’ ingenui per non aver guardato più da vicino le origini di questi dipinti”.

Ingenui o meno, i quadri sono stati considerati per anni originali. Ed Elne non è l’unico caso. Anche i più grandi musei del mondo contano spesso un gran numero di dipinti finti nelle loro collezioni. Secondo l’Indipendent, il 20% dell’arte nei più grandi musei britannici sarebbe falsa. Una stima esagerata? Forse no.

La scoperta nel paese di Elne è stata fatta dal curatore del museo: Eric Forcada ha scoperto che alcuni degli edifici raffigurati nei dipinti di Terrus non furono costruiti fino a dopo la morte dell’artista, avvenuta nel 1922. Piccolo museo, ma anche beffato. Aveva infatti speso quasi 200.000 euro per acquistare i lavori di Terrus negli ultimi vent’anni: soldi che ora sembrano svaniti nel nulla, vista la falsità dei dipinti.

Per il piccolo, sfortunato museo non è la sola notizia brutta: gli investigatori ritengono che anche altre opere museali attribuite ad artisti regionali siano in realtà dei falsi. Le indagini continuano da più di due mesi e alla fine il museo ha riaperto con poco più di 60 dipinti autenticati dell’artista francese.

Insomma, non sono storie: la stima di arte finta nei musei sembra incredibilmente alta. Spesso, lo si scopre in seguito a restauri o grazie ad un’indagine condotta da un curatore. Così era successo al Colosso di Goya, che era in realtà il lavoro di uno dei suoi apprendisti.  Altri volte i musei sono stati ingannati veramente, come è accaduto alla mostra di Modigliani a Palazzo Ducale a Genova, in cui tutti i 21 dipinti erano stati individuati come falsi.

Poi, fortunatamente, a volte accade anche il contrario e alcuni dipinti considerati di autori minori, vengono riconosciuti come grandi opere. È il caso dei due “falsi Rembrandts” che sono stati dimostrati essere autentici, nel 2006.

La verità è che capire la differenza tra un quadro autentico ed uno falsificato è difficile senza un lavoro e uno studio approfonditi. Più poi un quadro è antico, più si nasconde sotto secoli di ritocchi e restauri, che spesso occultano più che mostrare il quadro. Se ci dicessero che la Gioconda fosse un falso, sarebbe forse meno bella? Certamente si perderebbe parte della magia, ma il fascino di quel sorriso accennato resterebbe uguale.

Forse.

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