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Ora legale, quando cambia e il rischio pericoloso a letto

Non sottovalutare gli effetti collaterali dell'ora legale: potrebbero toccare anche la tua intimità. Scopri cosa può accadere sotto le coperte.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Alle 2 di notte del prossimo 31 marzo entrerà in vigore l’ora legale. Questo rituale annuale – del quale spesso ci dimentichiamo ma che serve a sfruttare al massimo la luce solare risparmiando sul consumo energetico – è un momento cruciale per molti anche per via dei suoi effetti secondari. Forse non tutti sanno che il passaggio all’ora legale può avere effetti più ampi di quanto si possa immaginare, dato che può influenzare il nostro benessere sessuale e generale in modo significativo.

Il cambiamento all’ora legale non è semplicemente un’aggiunta di sessanta minuti al nostro orario quotidiano; è un adattamento che richiede un aggiustamento interno al corpo umano. Il cambiamento di orario può portare con sé una serie di disturbi che vanno oltre il semplice ritmo sonno-veglia. È un fenomeno che non dovremmo sottovalutare, poiché può impattare le nostre vite in modi imprevisti e spesso sottovalutati, tra cui il nostro benessere sessuale.

Effetti dell’ora legale sul sonno e sul benessere sessuale

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. L’ora legale, con il suo obbligo di spostare gli orologi in avanti, può sembrare un semplice aggiustamento temporale. Tuttavia, la perdita di un’ora di sonno può avere conseguenze più gravi di quanto si pensi. Diversi studi hanno evidenziato un aumento dei problemi di salute cardiovascolare, come infarti e ictus, correlati al cambio dell’ora. Inoltre, all’interno delle relazioni di coppia, la privazione del sonno può fungere da catalizzatore per conflitti e tensioni, minando il benessere relazionale e sessuale.

La privazione del sonno influisce profondamente sull’umore delle persone, rendendole più irritabili e suscettibili alle tensioni quotidiane. Inoltre, con il suo impatto sul ciclo sonno-veglia, può esacerbare questa situazione quando è già precaria. In tanti potrebbero ritrovarsi a reagire in modo eccessivo o sproporzionato alle situazioni, rischiando di scaricare le proprie frustrazioni sul partner. Questo aumento dello stress relazionale può minare ulteriormente la qualità della vita intima e la soddisfazione nella coppia.

Gli esperti avvertono che durante i primi giorni del cambio d’ora, molte persone potrebbero sperimentare una diminuzione dell’energia e dell’interesse per l’attività sessuale. Questo calo nell’entusiasmo a letto può essere attribuito allo sconvolgimento del ritmo circadiano e alla fatica accumulata dovuta alla perdita di un’ora di sonno. La mancanza di energia e di desiderio può avere ripercussioni significative sulle relazioni intime, con tanto di una diminuzione della connessione emotiva e fisica tra i partner. Tra l’altro, l’ora legale si cambia a marzo, il mese che statisticamente registra più divorzi. Sarà un caso?

Quali sono gli effetti concreti del cambio dell’ora?

Recenti studi hanno evidenziato un legame tra il cambio dell’ora e la salute sessuale degli individui. Esiste il rischio che il passaggio all’ora legale possa favorire la comparsa di disfunzione erettile, oltre a contribuire a un calo del desiderio sessuale. Gli esperti della Società Italiana di Andrologia hanno sottolineato questa correlazione, supportata anche da ricerche condotte negli Stati Uniti e pubblicate sul Journal of Sexual Medicine.

La riduzione del testosterone, che è un ormone cruciale per la salute sessuale maschile, è a sua volta un effetto collaterale del cambiamento dei ritmi circadiani causato dall’ora legale. Il cambio dell’ora può aggravare i disturbi del sonno e contribuire a una diminuzione del desiderio sessuale.

Il corpo umano è capace di adattarsi al cambio dell’ora?

Il passaggio dall’ora solare a quella legale, sebbene porti con sé giornate più luminose e prolungate, per tanti può essere un periodo di turbolenza. Molte persone lamentano sintomi simili a quelli del jet-lag: alterazioni del sonno, stanchezza, difficoltà di concentrazione, stress e irritabilità. Questi sintomi dipendono dalla reazione del nostro corpo alla discrepanza tra il nostro orologio biologico interno, noto come ritmo circadiano, e l’orario esterno. Il ritmo circadiano, che regola il ciclo sonno-veglia e altri parametri vitali, è influenzato dal cambio d’ora e richiede tempo per adattarsi alla nuova routine.

Non tutte le persone sperimentano gli stessi livelli di disagio durante il cambio d’ora. I nottambuli e i mattinieri, ovvero rispettivamente quelli che vanno a letto molto tardi o che si svegliano molto presto, sono particolarmente sensibili all’alterazione dei ritmi sonno-veglia. Questi individui possono vedere squilibrato il loro equilibrio naturale, in una condizione che porta all’accumulo di stress, stanchezza, sonnolenza diurna, emicrania, perdita dell’appetito, riduzione dell’attenzione e cambiamenti d’umore. È quindi importante prestare attenzione ai segnali che il nostro corpo ci invia durante questo momento di transizione e adottare strategie per mitigare lo stress e promuovere un sonno riposante.

La stanchezza accumulata e la riduzione delle ore di sonno non influiscono solo sul singolo individuo, ma possono riversarsi sulle persone vicine, compresi familiari e colleghi. Lo stress e l’irritabilità che derivano dalla mancanza di sonno possono creare tensioni nelle relazioni interpersonali e influenzare negativamente l’umore generale dell’ambiente circostante.

Strategie per affrontare il cambio dell’ora con successo

Per evitare di subire i contraccolpi del cambio dell’ora, è importante adottare alcune strategie pratiche per facilitare l’adattamento del nostro corpo a questa transizione.

Innanzitutto, è consigliabile iniziare a modificare la routine della buonanotte alcuni giorni prima del cambio d’ora. Ad esempio, andare a letto e svegliarsi 15-30 minuti prima o dopo il solito orario può aiutare il corpo ad adattarsi gradualmente alla nuova programmazione. Questa abitudine permette al nostro ritmo circadiano di regolarsi in modo più fluido, riducendo il rischio di disturbi del sonno e di disagi correlati.

Inoltre, mantenere un programma regolare di attività fisica può essere altrettanto benefico per contrastare i possibili effetti negativi del cambio d’ora. L’esercizio regolare non solo migliora l’energia e la salute generale, ma può anche contribuire a mantenere elevati i livelli di desiderio sessuale. Le endorfine, note anche come “ormoni del benessere“, rilasciate durante l’attività fisica, possono migliorare l’umore e ridurre lo stress, favorendo un benessere generale che si riflette anche nella sfera sessuale.

Infine, è fondamentale monitorare attentamente i sintomi che possono manifestarsi durante questo periodo di transizione. Se, nonostante gli sforzi per adattarsi, persistono difficoltà significative legate al cambio d’ora, potrebbe essere utile cercare supporto professionale. In questo caso, consultare un terapeuta o uno psicologo può fornire un ambiente sicuro per esplorare i sentimenti e le preoccupazioni legate ai cambiamenti del sonno e del benessere sessuale, offrendo supporto e strategie personalizzate per affrontare queste sfide con successo.

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