Perchè il peperoncino è così piccante?

All'origine del sapore piccante presente derivato dal peperoncino trae origine da un fenomeno tanto semplice quanto inaspettato

Fonte: Pxiabay

Il peperoncino è noto per il suo sapore piccante. Presente in tante ricette, non piace a tutti proprio per questa sua particolare caratteristica. Eppure l’essere umano ne apprezza le qualità da tantissimo tempo. Nello specifico se ne attesta l’uso culinario a partire dal 5500 a.C. Anche i nostri antenati dunque si ritrovarono a chiedersi perché mangiarne causasse quella sensazione così forte.

Ancora oggi in tanti se lo chiedono e pongono questo quesito a chi studia questi aspetti degli alimenti. La risposta degli esperti è semplice ed allo stesso tempo sorprendente. Infatti quel che accade quando mangiamo il peperoncino e la ragione per cui succede è al limite dell’inverosimile. Il bruciore e il calore che proviamo sulla nostra lingua è più una sensazione, una sorta di riflesso mentale che un fenomeno vero e proprio. Vediamo meglio in che senso.

Capsaicina

Il sapore del peperoncino deriva dalla capsaicina. Si tratta di un particolare composto, nello specifico un alcaloide. La sua proprietà è quella di dare al cibo il sapore piccante. Quindi qualsiasi altro alimento scaturisca nell’essere umano la stessa identica reazione del peperoncino presenta di sicuro un’alta quantità di questa sostanza.

Vediamo ora cosa accade. La capsaicina entra in contatto con le mucose naturalmente presenti nella nostra bocca. In questo modo scaturisce una reazione psichica per cui il senso del gusto avverte un senso di bruciore che in sostanza non si sta verificando. Nel senso che nulla di quel che accade sulla nostra lingua corrisponde ad un’irritazione o a qualcosa del genere. Si tratta di una percezione virtuale, quasi irreale, un vero e proprio inganno che parte del nostro organismo compie nei confronti di se stesso.

La scala Scoville

Nel campo accademico è presente la cosiddetta Scala Scoville. Questa permette di classificare quanto è piccante una specie di peperoncino rispetto ad un’altra.

Il livello di piccantezza corrisponde alla quantità di capsaicina presente nella varietà. Nelle posizioni più alte troviamo ovviamente le tipologie più forti come la Resiniferatossina e la Tinyatossina mentre nelle più basse ci sono quelle aventi una dose inferiore di questa sostanza alcaloide, come il Peperone Dolce, il Pimento e la Paprica Dolce.

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