Quando inizia veramente l'autunno?

L'autunno non comincia ogni anno lo stesso giorno e il suo inizio dura solo un istante, ecco quando cade e perché

Avete già tappezzato i social con la scritta benvenuto autunno e addio estate?

Che siate felici o tristi dell’arrivo di quel periodo dell’anno dedicato a divano e lunghe maratone televisive, non importa. Siete proprio sicuri di aver salutato il cambio di stagione il giorno giusto? Perché, se non lo sapete, non è detto che l’equinozio cada ogni anno nel medesimo giorno. Nel 2018, ad esempio, è il 23 settembre alle 3,54 di notte. Quell’esatto momento e non un altro, perché si tratta dell’attimo in cui il Sole si trova esattamente sopra lo zenit dell’Equatore, ovvero perfettamente perpendicolare a quel punto.

E non avviene ogni anno lo stesso giorno e nello stesso istante.

Può capitare, ad esempio, che cada il 22 settembre o il 23. La cosa però che resta sempre uguale, e che lo accomuna all’equinozio di Primavera, è che questi sono gli unici due giorni durante l’anno in cui le ore di luce sono uguali a quelle di buio.

Quindi dimenticatevi che il 21 settembre coincida con il primo giorno di autunno, perché non è così.

E se l’equinozio annuncia l’arrivo di primavera e autunno, è il solstizio a dirci quando sopraggiungono inverno ed estate. Sono nello specifico quelle giornate in cui uno dei due emisferi terresti riceve il maggiore, o minore, numero di ore di luce solare nel corso dell’anno. Si tratta quindi del dì più corto o più lungo dei 365 giorni.

Interessante sapere che nel corso dei secoli l’equinozio di autunno è stato un momento molto importante per diverse civiltà.

Ad esempio, sono in tanti a identificare con settembre l’inizio dell’anno e così avveniva davvero nel calendario repubblicano francese usato dal 1973 al 1805.

In Inghilterra, invece, si festeggia la festa del raccolto e questa cade la prima domenica con la Luna piena più vicina all’equinozio. Nella tradizione celtica, invece, viene correlato al dio Malbon ed è il momento dell’anno in cui raccogliere i semi da preparare per la stagione successiva. Anche per i Romani era importante perché fu il giorno in cui nacque l’imperatore Augusto nel 63 a.C.

Ogni anno, quindi, il cambio di stagione non cade nel medesimo giorno, quello che resta immutato è il fascino della tradizione di miti e leggende.

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