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Quanto si può conservare il riso cotto?

Il riso è un alimento dalle grandi proprietà nutritive ed è ottimo soprattutto se consumato fresco. Vediamo come fare a conservarlo una volta che è stato cotto

Fonte: flickr

Il riso è uno degli alimenti più apprezzati e gustosi al mondo, dato che esso è versatile e ricco di proprietà nutritive. Solitamente questa pietanza viene consumata fresca, ma a volte capita di consumarlo dopo averlo messo in un microonde, sebbene il riso sia un cibo che non dovreste mai riscaldarle. Come comportarsi in un caso come questo, evitando la formazione di batteri nel cereale che potrebbero condurre alla sua contaminazione? Innanzitutto, bisogna precisare che la conservazione del riso varia a seconda della tipologia di cereale utilizzato, con quello integrale che subisce meno gli effetti del tempo.

Il miglior sistema per mantenere il riso in un buono stato di conservazione è senza dubbio la cottura a vapore. Essa consente infatti di esaltare tutte le proprietà nutritive del cereale, che è ricco di vitamina B. Per far sì che il riso non subisca la nociva azione dei batteri è consigliabile metterlo in un contenitore a chiusura ermetica. In questo modo l’aria non potrà entrare all’interno dell’involucro, consentendo alla pietanza di rimanere fresca come al momento in cui ha avuto termine la cottura. A questo punto il contenitore va posto in frigorifero, dove il riso può conservarsi senza problemi per qualche giorno.

Bisogna tener presente che per una conservazione ottimale del prodotto la temperatura non deve essere inferiore ai 4 gradi centigradi. In alternativa è possibile servirsi del freezer e seguire anche per il riso la canonica procedura utilizzata per congelare gli alimenti. La temperatura ideale in questo caso deve essere inferiore ai -15 gradi, il limite fissato per il grado di abbattimento. Questo è il sistema di conservazione che ha la durata maggiore, dato che il riso può essere consumato fino a sei mesi dopo la sua cottura.

Optando per una conservazione in frigorifero, invece, i tempi risulteranno, ovviamente, inferiori. Un buon consiglio per consumare del riso avanzato può essere quello di realizzare un’ottima insalata, con verdure e sottaceti assortiti che andranno aggiunti al prodotto iniziale. L’importante è, in ogni caso, che il riso non venga contaminato dai batteri, pertanto esso va immediatamente messo nel contenitore a chiusura ermetica una volta sufficientemente raffreddato. In questo modo si eviteranno ulteriori problemi a questa squisita pietanza.

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