In alcune antiche tombe greche sono stati ritrovati gioielli che custodiscono un dettaglio inatteso. Una parte del metallo usato per realizzarli non proviene dalla Terra. È un dettaglio sorprendente, che riesce a trasformare questi piccoli ornamenti storici in un vero e proprio enigma che ci fa chiedere come fece quel materiale ad arrivare nelle mani di chi li fabbricò. E poi, come mai questi oggetti erano ritenuti così speciali da essere utilizzati per accompagnare i defunti nel loro ultimo viaggio? La risposta sembra essere nascosta proprio nella materia di cui sono fatti quei gioielli.
- Quegli antichi gioielli fatti con un metallo di origine cosmica
- Si tratta di anelli preziosi per le élite minoiche e micenee
- Un possibile viaggio dall’Antico Egitto alla Grecia
Quegli antichi gioielli fatti con un metallo di origine cosmica
Andiamo con ordine e partiamo dal princpio. Il materiale misterioso del quale stiamo parlando è ferro meteoritico, ovvero del ferro arrivato sul nostro pianeta all’interno di una meteorite. A studiarlo sono stati Matthieu Gounelle ed Eleni Mantzourani in una pubblicazione scientifica intitolata Iron in Greece in the second millennium B.C.E., pubblicata sul Journal of Archaeological Science. I ricercatori hanno esaminato 91 oggetti in ferro dell’età del Bronzo e della prima età del Ferro, provenienti da 33 siti e conservati in 19 musei.
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Per analizzarli hanno usato la fluorescenza a raggi X portatile, che legge la composizione della superficie senza prelevare materiale. La traccia principale è il nichel: il ferro delle meteoriti ne contiene generalmente molto più di quello prodotto da minerali terrestri. Tredici oggetti ne presentavano quantità significative. Considerando anche i rapporti tra nichel, ferro e cobalto, gli autori ritengono l’origine meteoritica molto probabile per nove pezzi e probabile per un altro. Gli ultimi tre richiedono ulteriori verifiche.
Si tratta di anelli preziosi per le élite minoiche e micenee
Il dettaglio più curioso è che tutti e tredici gli oggetti ricchi di nichel sono anelli con castone. Alcuni combinano il ferro con oro, argento o bronzo. Molti erano vistosi e potrebbero essere stati usati anche come sigilli.
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Undici provengono da alcune tombe nel Peloponneso riccamente arredate, tra le quali delle sepolture di Micene e Dendra. In una tomba di Dendra, ad esempio, due anelli sono stati ritrovati dentro un vaso d’oro decorato con un polpo. Un altro proviene da una necropoli cretese presso Festo; il tredicesimo è stato scoperto nel santuario di Anemospilia, sempre a Creta.
La presenza di altri oggetti preziosi nelle tombe suggerisce agli studiosi che gli anelli fossero segni di prestigio, legati alle élite minoiche e micenee. Quale significato attribuissero i proprietari al metallo venuto dal cielo resta, però, una domanda aperta.
Un possibile viaggio dall’Antico Egitto alla Grecia
La domanda chiave è però una sola: da dove arrivava quel ferro? Lo studio propone l’Antico Egitto come possibile fonte della materia prima. Nei deserti le meteoriti si conservano e si individuano più facilmente; inoltre, nell’età del Bronzo esistevano scambi tra Egitto, Creta e Grecia micenea. Gli anelli potrebbero essere stati realizzati localmente con ferro importato, ma il percorso del materiale non è stato ricostruito.
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Prima che si diffondesse la produzione del ferro da minerali, il metallo delle meteoriti rappresentava una risorsa rara e preziosa. Le analisi hanno identificato anche oggetti in ferro prodotto dall’uomo che dimostrano che, per un periodo, le due fonti coesistettero. Nel campione studiato, però, gli anelli ricchi di nichel scompaiono dopo il XIII secolo a.C.