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Se ti chiama come la sua ex, dovresti essere contenta: ecco il motivo

Sbagliare il nome del partner non è mai una bella circostanza: secondo uno psicologo però potrebbe essere addirittura un complimento inatteso

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Quando il tuo partner ti chiama con il nome della sua ex, la tua prima reazione potrebbe essere di rabbia o frustrazione. È naturale sentirsi offesi o pensare che stia ancora pensando al passato. Tuttavia, ci sono motivi sorprendenti per cui dovresti essere contenta di questo apparente errore. In questo articolo esploreremo le ragioni psicologiche dietro questo fenomeno e scopriremo come, in realtà, potrebbe essere un segnale positivo per la vostra relazione. Preparati a vedere sotto una nuova luce quello che potrebbe sembrare un lapsus scomodo.

Lo studio e il coinvolgimento emotivo

È uno di quegli errori classificati “imperdonabili”, movente perfetto per scatenare un litigio dalle proporzioni epiche: eppure a quanto pare pronunciare il nome dell’ex, magari in un momento “intimo”, potrebbe addirittura essere un complimento per il partner attuale. Lo sostiene Jim Pfaus, psicologo e professore universitario, destinato a diventare l’eroe di tutti coloro che si sono macchiati di questo “crimine”.

Il dottor Pfaus afferma infatti che durante il sesso il cervello altera le sue percezioni e più si è coinvolti fisicamente più è normale che il partner tenda a sparire: non solo, la mente tenderebbe anche a raggruppare ricordi sparsi e ad associarli ad altre esperienze piacevoli vissute in passato. Ecco perché, se lui o lei escono da una storia lunga e coinvolgente, il fatto che la rievochino con il compagno o la compagna attuale significa che stanno provando le stesse identiche emozioni positive vissute in passato.

La spiegazione scientifica del misnaming

Se la teoria del dottor Pfaus vi sembra troppo audace, la psicologia e le neuroscienze offrono una spiegazione molto più terra-terra e, per certi versi, ancora più rassicurante: si tratta di un semplice errore di recupero dati del cervello, noto in psicologia come misnaming.

I professionisti della salute mentale spiegano che il nostro cervello è un archiviatore metodico ma a volte pigro. Organizza i nomi per categorie e inserisce le persone che amiamo o con cui abbiamo legami profondi (partner attuali, ex coniugi, figli) nello stesso cassetto mentale: quello degli “affetti significativi”.

Quando il partner si rivolge a te, il cervello apre quel cassetto. Se la relazione precedente è durata anni, si è creato un “binario neuronale” profondo e consolidato. Di conseguenza, in momenti di:

  • Stanchezza o distrazione
  • Forte carico emotivo o stress
  • Routine e quotidianità domestica

Il cervello può semplicemente “pescare” il nome che è stato associato a quel ruolo (quello di compagna di vita) per più tempo. È un’abitudine linguistica e un automatismo, non un messaggio nascosto del cuore o un desiderio di tornare nel passato. Succede esattamente come quando una madre chiama un figlio con il nome del fratello (o persino del cane!).

Quando l’ansia peggiora le cose

Un altro aspetto fondamentale evidenziato dagli esperti riguarda il senso di colpa. Chi commette questo errore spesso soffre enormemente per la paura di ferire il partner.

Il problema è che più si va in ansia per la paura di sbagliare nome, più il cervello si focalizza su quel nome per cercare di evitarlo. Questo meccanismo crea un vero e proprio corto circuito (un effetto paradosso) che rende statisticamente più probabile che il nome sbagliato scivoli fuori dalla bocca proprio nel momento meno opportuno.

Come gestire il lapsus nella coppia

Nonostante le spiegazioni scientifiche, è innegabile che sentire il nome di un’ex faccia nascere insicurezze e gelosie. Come uscirne senza trasformare un incidente linguistico in una crisi di coppia?

I terapeuti consigliano tre passaggi chiave:

  1. Trasparenza e comunicazione: Parlatene apertamente. Capire che si tratta di un “inciampo tecnico” del cervello e non di un problema di sentimento aiuta la partner a sentirsi meno minacciata.
  2. Depotenziare l’errore: Accordarsi sul fatto che si tratta di un errore innocente toglie il carico di ansia e di colpa. Una volta depotenziato, l’episodio tenderà a scomparire da solo.
  3. Rassicurazioni concrete: Chi sbaglia deve scusarsi sinceramente senza minimizzare il fastidio altrui, ma ribadendo la centralità del presente attraverso gesti, attenzioni e vicinanza emotiva.

Se quindi il tuo partner ti chiama con il nome della sua ex, non affrettarti a giudicare negativamente la situazione. Questo fenomeno, per quanto fastidioso possa sembrare, ha radici psicologiche che spesso indicano semplicemente la familiarità e l’intimità che il partner ritrova accanto a te.

 

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