Fonte: Pexels

Banconote da 0 euro: il nuovo oggetto del desiderio dei collezionisti (e dove trovarle)

Nate come souvenir commemorativi, le banconote da 0 euro possono valere molto più del loro prezzo iniziale: ecco perché attirano i collezionisti.

Pubblicato:

Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Sembrano banconote vere, hanno carta, filigrana, ologrammi e dettagli di sicurezza, ma non servono per comprare nulla. Le banconote da 0 euro sono diventate negli ultimi anni uno degli oggetti più curiosi del collezionismo europeo: piccoli souvenir stampati come cartamoneta, ma privi di valore legale.

Come nascono le banconote da 0 euro

L’idea nasce nel 2015 da Richard Faille, imprenditore francese e appassionato di numismatica. Il progetto era semplice: creare una banconota commemorativa, capace di raccontare luoghi, monumenti, anniversari e personaggi storici, senza entrare davvero nel circuito monetario. Da allora le “0 Euro Souvenir” hanno iniziato a circolare nei musei, nei siti turistici e nelle collezioni private.

Il paradosso è proprio questo: “sulla carta” valgono zero se dobbiamo pensarle in termini pratici, ma possono costare molto più di zero. Il prezzo iniziale, infatti, è di solito basso: in molti casi si trovano nei distributori automatici di musei, monumenti e luoghi culturali a pochi euro, spesso tra i 2 e i 3 euro. Alcune edizioni speciali o personalizzate possono costare di più già al momento dell’acquisto, ma il vero salto avviene nel mercato secondario, dove collezionisti e appassionati li cercano e contrattano per averli.

LEGGI ANCHE: Riceve 2 euro alla cassa del supermercato e diventa ricco: la scoperta del numismatico vale 19mila euro

Quanto valgono davvero queste banconote speciali

Online, tra aste, piattaforme di vendita e gruppi di appassionati, alcuni esemplari arrivano a cifre ben più alte. A fare la differenza sono soprattutto tiratura, tema, stato di conservazione e rarità. Una banconota stampata in poche copie, dedicata a un personaggio molto amato o a un evento particolare, può attirare l’attenzione dei collezionisti e aumentare di valore nel tempo.

La particolarità delle banconote da 0 euro è che sono realizzate con materiali e tecniche simili a quelle usate per le banconote vere: carta di cotone, elementi visibili ai raggi UV, numeri di serie, ologrammi e dettagli pensati per richiamare l’euro. La differenza decisiva, però, resta una: non hanno corso legale e non possono essere usate per pagare.

Dove trovare le banconote a 0 euro

Il loro fascino sta anche nella varietà dei soggetti. Nel tempo sono state dedicate a città, monumenti, musei, figure storiche, artisti, sportivi, eventi culturali e simboli popolari. Si passa da luoghi iconici come la Torre Eiffel e il Colosseo a personaggi famosi, da calciatori ad artisti del passato, da anniversari storici a quelli più contemporanei. Per chi le colleziona, ogni banconota diventa una piccola storia stampata su carta.

Il primo canale sono i luoghi turistici: musei, parchi, monumenti, siti culturali e negozi di souvenir. Il secondo è il web, dove però serve più attenzione. Come per ogni oggetto da collezione, è meglio controllare provenienza, condizioni, tiratura e affidabilità del venditore.

Perché piacciono così tanto ai collezionisti

La banconota da 0 euro va pensata come un oggetto turistico a tiratura limitata, un souvenir speciale da collezione: non vale nulla come denaro, ma può valere molto per chi colleziona memoria, simboli e rarità. Ed è proprio questo gioco tra valore economico e valore affettivo ad averla trasformata in un piccolo fenomeno.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti