Con l’arrivo dell’estate e il conseguente aumento del traffico sulle autostrade italiane, torna al centro dell’attenzione uno dei comportamenti più criticati dagli automobilisti: l’abitudine di occupare stabilmente la corsia centrale anche quando quella di destra è completamente libera.
Una scena ormai quotidiana sulle principali arterie italiane. Auto che procedono a velocità moderate in seconda corsia, spesso tra i 100 e i 110 chilometri orari, costringendo gli altri conducenti a continui cambi di carreggiata e creando rallentamenti improvvisi, le cosiddette “code fantasma”.
Per anni questa pratica è stata quasi tollerata, anche per una convinzione radicata soprattutto tra gli automobilisti più esperti: considerare la corsia di destra come una sorta di spazio riservato esclusivamente a camion, camper e mezzi lenti. Una mentalità nata tra gli anni Ottanta e Novanta, ma che oggi non trova più alcun riscontro nel Codice della Strada.
Cosa prevede oggi il Codice della Strada
Le norme attuali sono molto chiare: in autostrada bisogna occupare sempre la corsia libera più a destra, utilizzando quelle centrali e di sinistra soltanto per effettuare i sorpassi.
Un principio che esiste da anni ma che, nella pratica, è stato raramente sanzionato in modo sistematico. Ora però, complice l’intensificarsi del traffico estivo, la situazione potrebbe cambiare.
Secondo quanto previsto dal Codice della Strada, chi occupa inutilmente la seconda o la terza corsia rischia una multa che va da 42 a 173 euro, oltre alla decurtazione di quattro punti dalla patente.
L’obiettivo dei controlli è duplice: migliorare la fluidità del traffico e ridurre le situazioni di pericolo provocate da una cattiva gestione delle corsie.
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Il nodo del sorpasso a destra
La questione si intreccia inevitabilmente con un altro tema che genera spesso confusione tra gli automobilisti: la differenza tra sorpasso a destra e superamento.
Molti conducenti, trovandosi davanti un’auto lenta in corsia centrale, scelgono di spostarsi a destra per oltrepassarla. Ma attenzione: il sorpasso a destra resta vietato.
La legge consente soltanto il cosiddetto “superamento”. In pratica, se un automobilista sta già viaggiando regolarmente nella corsia di destra e continua la propria marcia senza cambiare corsia appositamente per superare un altro veicolo, allora la manovra è considerata regolare.
Diverso invece il caso di chi passa deliberatamente dalla corsia centrale a quella di destra per superare un’auto e poi rientrare subito dopo nella corsia centrale. In questa situazione si configura un vero sorpasso a destra, vietato dal Codice della Strada e punito con maggiore severità.
Le sanzioni previste
Per il sorpasso a destra le conseguenze possono essere pesanti: la multa varia da 83 a 332 euro e comporta la perdita di cinque punti dalla patente.
Una distinzione tecnica che molti ignorano ma che, soprattutto nei periodi di grande traffico, può fare la differenza tra una semplice manovra consentita e una violazione sanzionabile.
Più sicurezza e meno traffico
La stretta annunciata sulle corsie autostradali punta soprattutto a migliorare la sicurezza e la scorrevolezza del traffico durante i mesi più critici dell’anno.
Guidare correttamente occupando la corsia libera più a destra non è soltanto un obbligo previsto dalla legge, ma anche una regola fondamentale di convivenza stradale. Un comportamento semplice che, se rispettato da tutti, potrebbe ridurre traffico, frenate improvvise e situazioni di rischio lungo le autostrade italiane.