Specie aliene che distruggono i nostri fiumi: dal gambero killer allo squalo di fiume

Dallo squalo di fiume al gambero killer: quali sono gli animali più funesti del pianeta che hanno causato l'estinzione di alcuni pesci e insetti autoctoni?

Fonte: Wikipedia

Diversi sono gli animali, dette specie “aliene”, che hanno riscritto la storia del nostro ecosistema, poichè hanno fatto estinguere alcuni pesci e insetti autoctoni. Il primo animale che viene ricordato da La Stampa è la cimice asiatica, a seguire troviamo il gambero killer della Louisiana, il pesce siluro che regna incontrastato nei fiumi del vercellese, i cormorani e, infine, le nutrie.

La cimice asiatica

La cimice asiatica proviene, come suggerisce lo stesso nome, dai paesi asiatici Cina, Giappone e dalla Corea, ma dal 2007 ha fatto la sua comparsa  in Europa e nel 2012 è giunta anche nella nostra penisola. La cimice ha percorso miglia e miglia lungo le rotte marittime continentali nelle navi mercantili, sbarcando così nei vari stati europei. Oggi si trova prevalentemente nelle regioni italiane del Centro e del Nord, in special modo in Emilia Romagna, in Lombardia, nel Piemonte e nel Trentino Alto Adige. La cimice asiatica viene annoverata tra le “specie aliene”,  come si può leggere in un articolo de La Stampa, a partire proprio dall’autunno 2016.

Il gambero killer della Louisiana

Il gambero killer infesta le risaie dello Stato della Louisiana per volontà dell’uomo. L’esperimento “alimentare” è fallito poichè il genere umano non ha considerato il fatto che tale specie è in grado di assorbire qualsiasi tipo di inquinante. Così, una volta immesso nelle acque del territorio, ora regna incontrastato e sovrasta pesci e insetti autoctoni, penalizzando altresì la riproduzione delle rane locali.

Il pesce siluro

Il pesce siluro, conosciuto anche come siluro d’Europa, naviga le acque del vercellese. Questa specie è stata immessa nei fiumi italiani circa 50 anni fa dall’uomo e da quel momento ne hanno fatto le spese i pesci locali della tinca e del luccio, oggi quasi estinti.

Cormorani e nutrie

Altre “specie aliene” sono, infine, i cormorani e le nutrie. I primi, originari del Medio Oriente, sono giunti in Italia per sfuggire alle esalazioni nocive, conseguenza dei pozzi incendiati durante la Guerra del Golfo. Le seconde, invece, provengono dal Sudamerica e sono giunte in Europa, sempre per mano dell’uomo, per fronteggiare la richiesta sempre crescente di pellicce negli anni ’90.

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