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Australia, dalle profondità del mare spunta il pesce-gambero

Dalle profondità del mare in Australia è emersa una creatura stranissima a metà fra un pesce e un gambero

Fonte: Wikipedia

Stupore e mistero in Australia dove dalle profondità del mare è spuntato il pesce-gambero. Si tratta di un esemplare molto particolare, catturato dai pescatori nel tratto di mare che separa la città di Darwin dall’Indonesia.

Una volta tirare a bordo le reti i pescatori si sono trovati davanti lo strano animale che sembrava un incrocio perfetto fra un pesce e un gambero. “Mai visto niente di simile” ha commentato uno di loro, postando una foto sui social e scatenando la fantasia e le supposizioni degli utenti sul web.

Bubli oculari sporgenti, corazza rossa come quella dei gamberi, coda e delle strane corna: l’esemplare di pesce-gambero rinvenuto nel mare di Timor ha spaventato non poco i pescatori del luogo, che hanno immediatamente richiesto l’intervento di esperti per capire di che animale si trattasse.

Una volta visionati i pesci gli esperti non hanno avuto dubbi. Si tratta infatti di un Peristedion cataphractum, un pesce che fa parte della famiglia Peristedidae ed è noto con il nome comune di pesce forca. Gli studiosi lo definiscono “pesce osseo” ed è diffuso nell’Oceano Atlantico, dal golfo di Guascogna sino al Senegal, e in tutto il mar Mediterraneo.

Questa specie di pesce vive sino a 500 metri di profondità ed era presente nel nostro Pianeta anche in epoca preistorica. In Italia non è del tutto sconosciuto ed esistono persino dei termini dialettali per definirlo. Non è la prima volta che sul web spuntano le foto di strane creature provenienti dagli abissi. Nelle profondità del mare infatti si trovano moltissime specie di pesci per lo più sconosciute, alcune delle quali sembrano dei veri e propri mostri.

Negli abissi il buio profondo infatti spinge le creature all’adattamento, sviluppando colori molto particolari e conformazioni inedite. Le bocche enormi aiutano questi pesci nella caccia, mentre gli occhi luminosi e telescopici sono perfetti per individuare le prede anche con la luce debole presente in profondità. Infine i prolungamenti filamentosi delle pinne hanno funzioni tattili e consentono di orientarsi nell’oscurità.

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