Preparare il pranzo o la cena è un gesto quasi automatico, dall’aspetto innocuo, ma alcune abitudini in cucina possono pesare sulla bolletta più di quanto pensiamo. Il gas consumato senza accorgersene si nasconde anche nei piccoli errori ripetuti ogni giorno, mentre cerchiamo di portare in tavola qualcosa di buono. Ma come fare a capire se stiamo sprecando energia? E quali dettagli meritano attenzione?
- Fiamma troppo alta e pentole scoperte: gli sprechi quotidiani di gas dei quali non ci accorgiamo
- Pentola a pressione e calore residuo: il tempo conta
- Microonde, forno e frigorifero: scegli la soluzione adatta
Fiamma troppo alta e pentole scoperte: gli sprechi quotidiani di gas dei quali non ci accorgiamo
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. I consumi quotidiani della cucina sono solo una parte di quelli domestici: dove il gas alimenta anche riscaldamento e acqua calda, queste voci possono pesare molto di più in bolletta. Ogni accorgimento ai fornelli resta utile, ma il risparmio va valutato sull’intera gestione energetica della casa.
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Il primo errore è pensare che una fiamma più grande faccia sempre cucinare meglio. Se supera il fondo della pentola e ne lambisce i lati, una parte del calore si disperde. Dobbiamo quindi sempre abbinare pentole, tegami e padelle a un fornello proporzionato e regola la potenza in base alla preparazione.
Anche lasciare la pentola scoperta mentre l’acqua si scalda favorisce la dispersione: il coperchio aiuta a trattenere calore e a raggiungere il bollore. Quando questo arriva, dobbiamo solo abbassare la fiamma quanto basta per mantenere la cottura prevista.
Attenzione, invece, al consiglio di salare l’acqua fredda per farla bollire prima: è scorretto. Il sale aumenta leggermente la temperatura di ebollizione; nelle quantità usate normalmente in cucina l’effetto è piccolo e non rappresenta una strategia di risparmio.
Pentola a pressione e calore residuo: il tempo conta
La pentola a pressione, spesso comprata e poi dimenticata in un mobile, è un altro modo per risparmiare gas, dato che può accorciare le preparazioni lunghe, come legumi, verdure e alcuni piatti di carne. Lavora a una temperatura più elevata rispetto alla normale ebollizione e riduce il tempo necessario alla cottura. Per utilizzarla correttamente, non dobbiamo far altro che seguire le indicazioni del produttore e adeguare la fiamma una volta raggiunta la pressione.
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Un altro alleato è il calore già accumulato. Per alcune ricette, soprattutto nella fase finale, possiamo spegnere il fornello in anticipo e lasciare che pentola e contenuto completino la cottura. Il coperchio limita il raffreddamento, lasciarlo aiuta dunque a completare la cottura a gas spento. Tempi e risultati dipendono da alimento e alimento, quantità e recipiente.
Microonde, forno e frigorifero: scegli la soluzione adatta
Diversificare può aiutare: per riscaldare piccole porzioni, un microonde già disponibile può evitare di accendere il forno tradizionale, che deve invece portare a temperatura un’intera cavità. Anche la friggitrice ad aria può essere adatta a quantità ridotte; per cucinare molte porzioni insieme, invece, il forno può risultare più conveniente rispetto agli elettrodomestici più piccoli.
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Il risparmio economico effettivo dipende dall’efficienza dell’apparecchio, dalla durata dell’utilizzo e dalle tariffe: conta l’energia complessivamente consumata per ottenere lo stesso risultato.
Infine, dobbiamo prenderci cura del nostro frigorifero: evitiamo temperature inutilmente basse, rispettiamo gli spazi di ventilazione indicati dal produttore e tieniamolo lontano dalle fonti di calore.