Cuocere la pasta con o senza coperchio? Ecco il trucco da chef

Non è così semplice come si pensa cuocere un buon piatto di pasta: da non sottovalutare i consigli degli chef sull’uso o meno del coperchio

La pasta è saldamente radicata nel nostro DNA e ne andiamo ben fieri ogni volta che ci viene in mente Alberto Sordi che dichiara guerra al maccherone in “Un americano a Roma”, ma se siamo delle buone forchette come il defunto e amatissimo attore, potremmo non essere altrettanto preparati sulla cottura, le tecniche e i trucchetti necessari affinché anche il giovane Nando della pellicola del 1954 ne vada fiero.

Alla scuola alberghiera online insegnano ai futuri alcune regole da seguire per cuocere un piatto di pasta senza sbagliare: d’obbligo una ripassata veloce per avere la conferma che sappiamo mettere in pratica la teoria o al contrario per abbandonare una volta per tutte le nostre convinzioni.

Abitualmente cucinate la pasta lasciando il coperchio sulla pentola oppure no? È buona norma togliere il coperchio per facilitare l’azione di girare gli spaghetti piuttosto che i rigatoni o le fettuccine per evitare che si attacchino sul fondo.

Il coperchio potete usarlo fin quando l’acqua non arriva a bollore (sapete se è meglio l’acqua fredda o calda in pentola? Provate questa nuova tecnica), dopodiché, togliamolo di mezzo e lasciamo che si cuocia rispettando il tempo di cottura (meglio al dente o ben cotta la pasta? La risposta vi sorprenderà).

Ricordiamo poi che tra gli errori più comuni legati alla realizzazione di un piatto di pasta c’è il momento in cui mettere il sale e quello in cui gettare la pasta (ecco l’attimo migliore secondo gli chef). Per i condimenti affidatevi a gusti semplici e della tradizione, così sì che farete sempre colpo!

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti