Ti arrabbi una volta al giorno? E' tutta salute! #lodicelascienza

La rabbia attiva cervello e corpo e ci rende competitivi: attenti però a non esagerare, perchè i benefici possono trasformarsi in danni

Vi ricordate l’omino tutto rosso che simboleggiava la rabbia in Inside Out, il bellissimo lungometraggio Pixar (i film Pixar sono tutti collegati gli uni agli altri, leggi qui) del 2015? Visto così, con la sua testa fumante e sempre pronto a sbottare, ispirava grande simpatia: ed in effetti, dice la scienza, dobbiamo imparare ad amare di più la nostra rabbia, perché ci fa bene. Ovviamente non consideriamo i problemi d’ira, che vanno affrontati con gli specialisti adatti, ma di quella salutare sensazione di nervosismo che ci coglie almeno una volta al giorno: dobbiamo essere in grado di affrontarla, ma nel frattempo sta facendo del bene al nostro corpo (ecco a voi Shamo, il gatto più arrabbiato del mondo)

Secondo i ricercatori dell’Università Autonoma del Messico (UNAM), la rabbia mette in moto sia il sistema respiratorio che quello cardiovascolare e stimola la produzione di dopamina, ormone che induce una sorta di eccitazione nei neuroni, e di noradrenalina, che aumenta pressione sanguigna e frequenza cardiaca. La rabbia corrisponde quindi ad una attivazione di tutto il corpo e ci rende “competitivi”: deve durare al massimo 30 o 40 minuti (complessivamente nell’arco della giornata), altrimenti questi effetti positivi si trasformano in negativi.

La rabbia, sempre secondo i ricercatori messicani, viene un po’ “addomesticata” con l’età: dopo i 35 anni diventa più selettiva. In ogni caso è scientificamente provato che dire “calmati!” ad una persona arrabbiata produce l’effetto opposto, perché un cervello arrabbiato vuole soltanto avere ragione.

La rabbia non è salutare per chi soffre di patologie conclamate: se si ha la pressione alta, arrabbiarsi spesso non è l’ideale. Il cortisolo, che è l’ormone dello stress e si attiva con la rabbia, può portare ad effetti negativi generalizzati se si supera la soglia “raccomandata” di arrabbiature: abbassa le difese immunitarie, provoca depressione e aumento di peso, sopratutto dopo i 40 anni.

Considerate la rabbia un po’ come una spezia molto piccante: la giusta dose rende il piatto indimenticabile, se esagerate siete costretti a buttarlo via!

 

 

 

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