Boomer o Millenials? Queste le differenze

Secondo il Bureau of Labor Statistics, tra genitori e figli di oggi ci sono differenze molto grandi: ecco in quali cose in particolare

Nel corso degli anni filosofi e scrittori si sono sbizzarriti a cercare etichette che identificassero le generazioni che si stavano succedendo: dalla Generazione X di  Douglas Coupland, che comprende i nati fra il 1960 e il 1980, a quella Y, che va dal 1981 al 1995 ed è stata nominata per la prima volta nell’agosto del 1993 in un editoriale sulla rivista Ad Age, passando per la Z e per i  baby boomers.

Oggi però quando si parla di differenze fra generazioni si fanno principalmente due nomi: i Boomer(s) e i Millenials. I boomer sono tutti coloro nati fra la metà degli anni 40 e gli anni 60, i cosiddetti figli del boom economico seguito alla Seconda Guerra Mondiale: la definizione esisteva già da un po’, ma è diventata celebre in seguito ad alcuni meme del tipo “Ok boomer”, una sorta di risposta polemica dei più giovani nei confronti dei più anziani quando questi ultimi si espongono sui social network. I Millenials sono invece quelli nati fra il 1981 e il 1995, anche se poi il termine è stato stravolto giornalisticamente indicando erroneamente i ragazzi nati dal 2000 in poi.

Ma che differenza effettiva c’è fra un boomer e un millenial? Nell’arco di qualche anno, il mondo è effettivamente cambiato? Sembra proprio di si: il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti ha messo a confronto i comportamenti quotidiani delle due generazioni all’età di 25 anni ed ha scoperto che nel passaggio da genitori e figli è veramente cambiato tutto.

Nel 1997, la madre venticinquenne di una millenial aveva appena partorito e faceva shopping quotidiano al centro commerciale, che raggiungeva in macchina. Si occupava prevalentemente della casa e dei figli, ma non era raro che lavorasse. Oggi quella neonata, anche lei venticinquenne, fa shopping dal cellulare, se vive in città forse non ha nemmeno un auto o la condivide, non ha figli e nemmeno pensa di averne a breve, dorme molto più di sua madre, passa il tempo libero al computer ed ha quasi sicuramente un animale domestico.

Tutte e due le generazioni dedicano molto tempo al lavoro, ma i boomer uomini hanno lavorato molto di più delle donne e in generale hanno avuto sicuramente una casa di proprietà, meno tempo libero e più figli. Sulla decisione di avere o meno figli e sull’età scelta per averli verte la principale differenza fra le generazioni: i boomer hanno dedicato gran parte della loro vita ai figli, i loro figli si dedicano prima al lavoro e alla realizzazione personale ed economica.

I millenial dormono anche di più: secondo  il Bureau of Labour Statistics, dormono in media 22 minuti al giorno più dei genitori. Rispetto ai genitori leggono meno, ma dedicano il doppio del tempo a curare gli animali domestici.

 

 

 

 

 

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