Le stelle di Brian May, chitarrista dei Queen e astrofisico Nasa

Brian May, chitarrista e co-fondatore dei Queen, è anche un grande appassionato e studioso di astrofisica

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Forse non tutti sanno che Brian May, oltre a essere il chitarrista e co-fondatore dei Queen, è un astrofisico che ha collaborato anche con la Nasa.

Recentemente, abbiamo avuto modo di ammirare Brian May di nuovo sul palco, in compagnia degli altri componenti dei Queen e di Adam Lambert, al Dolby Theatre di Los Angeles in occasione dell’apertura della 91^ edizione della cerimonia degli Oscar.

I suoi leggendari assoli musicali con la Red Special (la chitarra elettrica che lui stesso si è costruito personalmente in gioventù con l’aiuto del padre) sono entrati nella storia della musica, ma Brian May riveste un ruolo di tutto rispetto (riconosciuto a livello internazionale) anche nell’ambito dell’astrofisica.

Il chitarrista e co-fondatore dei Queen ha studiato fisica e matematica all’Imperial College di Londra, si è laureato e ha provato a proseguire gli studi, interrotti in seguito ai primi successi ottenuti dai Queen nel mondo della musica.

Il chitarrista-astrofisico, prima di dedicarsi al 100% alla band, ha fatto però in tempo a co-firmare due ricerche scientifiche basate sulle sue osservazioni all’osservatorio del Teide a Tenerife. Nel 2006, oltre 30 anni dopo i suoi primi studi, Brian May ha poi deciso di riprendere in mano i libri, conseguendo il dottorato all’Imperial College l’anno successivo (un anno prima del previsto).

Brian May è il co-autore, assieme a Sir Patrick Moore e Chris Lintott, dei libri “Bang! – The Complete History of the Universe” e “The Cosmic Tourist“. Il 18 giugno 2008, inoltre, Brian May ha avuto l’onore di vedere un asteroide nominato in suo onore: si tratta dell’asteroide 52665 Brianmay.

Non è tutto: nel 2014 il chitarrista e co-fondatore dei Queen ha co-fondato l’Asteroid Day assieme all’astronauta di “Apollo 9” Rusty Schweickart, Danica Remy della Fondazione B612 e il film-maker tedesco Grigorij Richters. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione attraverso cui le persone di tutto il mondo possono ritrovarsi insieme e informarsi sugli asteroidi e su ciò che si può fare per proteggere il nostro pianeta.

L’anno successivo, anche la NASA ha riconosciuto le competenze di Brian May nell’ambito dell’astrofisica: il chitarrista e co-fondatore dei Queen, infatti, è diventato un collaboratore della squadra scientifica della NASA per New Horizons, la sonda spaziale in missione sul pianeta Plutone.

Infine, lo scorso ottobre, Brian May ha presentato “Mission Moon 3-D“, un volume che, attraverso una serie di immagini tridimensionali, racconta l’avventura umana sulla Luna.

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