Il cervello continua ad ascoltare durante il sonno

Neanche durante il sonno, il cervello si riposa del tutto: in alcune fasi è in grado di ascoltare e percepire i suoni

Siamo soliti pensare che durante il sonno, il cervello si riposi completamente, non percependo nulla di ciò che accade all’esterno. In realtà, alcuni studi condotti recentemente affermano il contrario: in alcuni stadi del sonno infatti siamo in grado di analizzare complessi stimoli sonori e ad agire di conseguenza. Lo studio pubblicato sul Journal of Neuroscience ha cambiato quanto si era creduto fino ad ora.

Quando dormiamo non percepiamo a livello conscio i rumori esterni o ciò che accade: questo perché il cervello ci isola grazie ad un meccanismo di controllo a livello del talamo. Ciò che viene applicato è una sorta di filtro, il quale però sembra non avere alcun controllo su alcuni tipi di stimoli, come ad esempio il richiamo del nostro nome. Secondo lo scienziato Thomas Andrillon di Parigi, ciò che determina il funzionamento o meno di questo filtro sarebbero lo stadio del sonno. A confermare questo ci sono stati gli esperimenti che lui stesso ha condotto in laboratorio con alcuni volontari che hanno deciso di trascorrere la notte “sotto osservazione”. Andrillon ha chiesto di ascoltare alcune parole mentre si stavano addormentando e di premere con la mano sinistra il pulsante qualora avessero sentito il nome di oggetti, mentre con la destra nel caso avessero sentito i nomi di animali. Il tutto è stato monitorato tramite un elettroencefalogramma.

Le risposte sono state diverse in base alla fase del sonno in cui si trovavano i volontari. Nella fase REM hanno continuato a preparare mentalmente i movimenti per schiacciare i pulsanti, ma solo nel caso in cui avessero sentito parole già categorizzate in precedenza. Nella fase non REM invece si sono dimostrati sempre attivi, quando invece nella fase di sonno non-REM profondo non hanno reagito ad alcuno stimolo. Il filtro avviene in particolare nella fase REM quando le percezioni esterne rischiano di essere mischiate con i sogni, quando invece nella fase di sonno profondo i neuroni si silenziano e impediscono al cervello di processare le informazioni sensoriali. Un altro studio recente aveva inoltre dimostrato come quando dormiamo in un ambiente sconosciuto, una parte del cervello rimanga vigile per controllare che cosa accade intorno a noi.

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