Come liberarti dal perfezionismo? Perdi di proposito il controllo

Il perfezionismo eccessivo è una nevrosi che affligge soprattutto i millenials: ecco come liberarsene

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Gran parte dello stress che affligge la società moderna rientra nella categoria dell’ansia da prestazione: sollecitati da mille input esterni, dai paragoni con realtà più o meno veritiere, siamo spinti a fare sempre di più e sempre meglio e quando non ci riusciamo ci sentiamo dei falliti.

Il perfezionismo, il desiderio di essere sempre al top e inattaccabili, è l’epidemia (psicologica) del secolo: parola dello psicologo Thomas Curran, docente della York St. John University, che ha condotto uno studio fra il 1980 e il 2016 su ben 42mila studenti della sua facoltà. La nevrosi della perfezione avvelena la vita soprattutto ai giovani, ma nemmeno gli adulti ne sono immuni.

I millenials sono i più colpiti da questa sindrome, indotta anche dal costante confronto che gli  viene imposto, anche passivamente, sui social network: basta scorrere la time line di uno dei social più popolari del momento per vedere foto perfette, effetti e filtri che nascondono e levigano ogni imperfezione, vite patinate fra viaggi e comodità. Tutte cose che non possono che essere desiderate: il voler essere inattaccabili, il tendere ad obiettivi che non sono nostri ma che ci vengono imposti in maniera quasi inconsapevole, tutto questo porta all’ossessione per il perfezionismo.

Ma come ci si libera da questo perfezionismo, da cui ci rendiamo a malapena conto di essere afflitti?

Gli psicologi consigliano una terapia d’urto: se ci si rende conto di essere maniaci del controllo, cerchiamo di perderlo volontariamente. Lasciamo le cose fuori posto, arriviamo in ritardo, siamo imperfetti e sentiamoci soprattutto liberi di esserlo.

Un altro consiglio pratico è quello di mettersi in gioco in un’attività in cui già si sa di non essere eccellenti: può essere un hobby o una pratica sportiva, qualunque cosa sia utile per farci sperimentare in modo costruttivo anche il fallimento.

Infine, regalarsi il tempo: chi è ossessionato dal giudizio altrui è sempre trafelato, nel timore di deludere o scontentare chi gli è vicino. Il consiglio è proprio quello di concedersi il lusso di sbagliare, ritardare, non essere sempre al massimo: perdere l’approvazione degli altri potrebbe restituirvi un po’ di pace interiore.

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