Dopo vent’anni confessano il furto di un quadro di Klimt

Dopo il ritrovamento del quadro di Klimt rubato a Piacenza, due uomini ne confessano il furto dopo vent’anni.

Klimt, Ritratto di Signora. È questa l’opera del maestro austriaco che il 22 febbraio 1997 fu trafugata dalla Galleria Oddi Ricci di Piacenza. Rimasto irrintracciabile per oltre vent’anni, il quadro è stato ritrovato solo qualche settimana fa, il 10 dicembre, proprio all’interno del museo. La tela, infatti, era stata accuratamente arrotolata su stessa e inserita in un’intercapedine del muro esterno.

Ed ecco l’ennesimo colpo di scena: “Siamo noi gli autori del furto. Abbiamo fatto in modo che il quadro ritornasse a Piacenza”. Queste le parole con cui due sessantenni avrebbero confessato di aver messo a segno il colpo e poi restituito l’opera come atto di “regalo alla nostra città”.

I due uomini hanno, infatti, rilasciato queste dichiarazioni al quotidiano Libertà, che ne ha anche pubblicato la lettera completa. L’intervento delle forze dell’ordine ha quindi portato all’identificazione delle due persone, due anziani con precedenti per furto della “banda del grimaldello”.

Tra il 2013 e il 2014 il gruppo arrivò a quasi cinquanta colpi, tra gioiellerie, ospedali e abitazioni. Una squadra ben organizzata per cui non si esclude che la confessione dei due presunti ladri di Klimt possa corrispondere al vero. Per ora gli inquirenti stanno vagliando le loro dichiarazioni e la città ha visto restituirsi un autentico gioiello della pittura.

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