È più emozionante di innamorarsi: cosa ti renderà davvero felice

L’emozione del primo bacio non si scorderà mai, ma anche quella del primo volo non è facile da dimenticare: ecco perché viaggiare rende felici

Se pensate che non ci sia un ricordo migliore rispetto al giorno in cui, dopo tanti sacrifici, avete comprato quel costosissimo paio di scarpe che puntavate da un paio di anni, beh sappiate che allora dovete rivedere le vostre priorità: a garantire la vera felicità, oltre all’amore, ai figli e alla salute, concorrono anche i viaggi che, secondo alcune ricerche, donano emozioni più intense di quelle provocate quando ci innamoriamo. Chi ha la possibilità di girare il mondo per motivi di lavoro o di piacere (date un’occhiata a questa offerta che coniuga perfettamente impegno e divertimento) ogni volta che torna a casa si sente mentalmente più ricco, interiormente più forte e consapevole dell’individuo che è diventato, dei suoi limiti e delle sue capacità.

Viaggiare (se hai 18 anni puoi anche vedere l’Europa gratuitamente, ecco come) significa conoscere luoghi e persone nuove, scoprire culture diverse dalla nostra e contemporaneamente ci aiuta a metterci alla prova, per questo motivo è fonte di grande felicità, come o talvolta più di quando ci innamoriamo. Uno studio dal titolo “Una vita bellissima: consumo esperenziale e la ricerca della felicità” pubblicato sul Journal of Consumer Psychology conferma che nel 94% dei casi partire per una vacanza, che sia in solitaria, in gruppo, in famiglia o di coppia, fa bene alla salute, aiuta a ritrovare la giusta energia per tornare a lavoro più concentrati e produttivi che mai (per performance migliori aiuta anche un ambiente di lavoro caldo).

Il 70% dei soggetti coinvolti nello studio (17.000 persone provenienti da 17 paesi diversi) ha dichiarato che spendere soldi per viaggiare dà più soddisfazione che spenderli per qualsiasi altro oggetto materiale perché la gioia che si prova nell’acquistare quel famoso paio di scarpe di cui sopra è effimera e svanisce poco dopo aver ottenuto ciò che vogliamo.

Thomas Gilovich, docente di psicologia della Cornell University, sostiene infatti che ci abituiamo subito alla presenza degli oggetti nuovi, al contrario viaggiare dà una sensazione di benessere e adrenalina che dura nel tempo perché è un’esperienza che non si esaurisce una volta tornati alla vita di tutti i giorni.

Agisce sulla nostra personalità forgiando la nostra nuova indole, accrescendo l’autostima, la sicurezza di “stare al mondo” e rimpicciolendo quelle paure che prima ci sembravano insormontabili.  Inutile dire, poi, che i ricordi che ci portiamo dietro da una vacanza (meglio optare per il mare) restano indelebili nella nostra memoria per sempre!

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