Franca Leosini: "Antonio Ciontoli? Non gli ho risparmiato niente"

Al lavoro sulla prossima stagione di Storie Maledette, Franca Leosini racconta il suo incontro con Antonio Ciontoli e risponde alla mamma di Vannini.

Fonte: ANSA

Autrice e conduttrice di Storie Maledette, Franca Leosini ha inaugurato l’estate con una doppia puntata dedicata al caso di Marco Vannini, il giovane ferito a morte da un colpo di arma da fuoco nella casa della fidanzata. Lo sparo è partito da una delle armi del padre di lei, Antonio Ciontoli, che la giornalista ha intervistato sollevando non poche polemiche.

Ma già la signora Franca guarda avanti, senza raccontare troppo sulle prossime due puntate di Storie Maledette (in onda Rai 3). “Io non anticipo mai quello farò – ci dice sorridendo garbata la signora Leosini – innanzitutto per serietà ma anche per scaramanzia. Da buona napoletana sono scaramantica! Posso dire, però, che ci saranno storie importanti, impegnative come quella che recentemente ho affrontato”.

E a proposito dell’incontro con Antonio Ciontoli nella puntata speciale, la giornalista ci confessa: “È stato molto doloroso e molto difficile, sotto tanti punti di vista, anche perché, se lo avete seguito, non gli ho risparmiato niente. Ho avuto con lui addirittura dei toni da Pubblico Ministero, cosa che non ho mai in generale con i miei interlocutori. Interviste di questo tipo sono dei veri psicodrammi per gli interlocutori ma, in questo caso, non ho davvero risparmiato una virgola al Ciontoli, fermo restando che i fatti sono esattamente quelli che io ho ricostruito. Tante cose, diciamo, che corrono sul web poggiano sulle fantasie e sulla cattiva informazione”.

Alla signora Vannini, Marina Conte, che ha rimproverato la Leosini di averla tratteggiata solo come una madre addolorata e non come una donna coraggiosa che cerca la verità, la giornalista risponde esattamente in questi termini: “Sa cosa le dico? Esiste la Pietà di Michelangelo e usando una sineddoche, sostanzialmente, paragonare una donna che soffre per la morte di un figlio alla Madonna addolorata è il massimo del rispetto, è come innalzare un altare. Ma a una madre che sta soffrendo si concede qualsiasi cosa, anche un’interpretazione sbagliata”.

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