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5 cose che non sai di Don Antonio Polese, il Boss delle Cerimonie

Chi era davvero Don Antonio Polese? Ecco 5 curiosità sul Boss delle Cerimonie che forse non sapevate

Fonte: Facebook

Don Antonio Polese è morto all’età di 80 anni, stroncato da un infarto, lasciando disperata non solo la famiglia, ma anche i numerosi fan di “Il Boss delle Cerimonie”, il programma in onda su Real Time che l’ha reso famoso in tutta Italia. Ma chi era davvero Don Antonio Polese? Ecco 5 cose che (forse) non sai sul Boss delle Cerimonie.

  1. Sognava di fare il ciclista, ma divenne macellaio e imprenditore

Figlio di un macellaio, il Boss delle Cerimonie, vero nome Don Antonio Tobia Polese, è originario di Sant’Antonio Abate, piccolo paesino nel Veusuviano. Da giovane sognava di diventare un grande ciclista, ma a soli 15 anni era stato costretto a iniziare a lavorare come chianghiere (macellaio). Il successo è arrivato nel 1988 quando, da vero imprenditore, ha fiutato la possibilità di trasformare il suo ristorante La Sonrisa, in una “fabbrica” per matrimoni. Organizzando sette giorni su sette cerimonie e ingrandendo la struttura con nuove lussuose sale e giardini ricchi di fontane e statue.

  1. Gigi D’Alessio e Mario Merola: gli amici nel passato del Boss

Grande amante della musica napoletana, Don Antonio Polese ha collaborato con i più grandi neomelodici. Primo fra tutti Mario Merola, che spesso ha organizzato serate nei suoi locali ed era amico del Boss, tanto che ancora oggi La Sonrisa conserva numerosi ritratti e ricordi legati a quel periodo.  Anche Gigi D’Alessio ha collaborato a lungo con Don Antonio, tanto che molte parti del film del cantante napoletano sono state girate proprio nel famoso castello.

  1. Il successo di Don Antonio su Rai Uno e nel film di Matteo Garrone

La tv generalista è stata la prima ad accorgersi del potenziale di Don Antonio Polese e della forza della tradizione napoletana racchiusa nel suo castello. La Sonrisa è stata lo scenario del programma “Napoli prima e dopo” in onda su Rai Uno e dedicato alla musica partenopea, mentre Matteo Garrone ha voluto raccontare la figura di Matteo Garrone all’interno del film “Reality”.

  1. Il Nido di Rondine a La Sonrisa e Al Bano

Uno dei piatti più rinomati de La Sonrisa è il “Nido di rondine”, ideato dallo stesso Don Antonio Polese. Ancora oggi gli ingredienti della pietanza sono sconosciuti, ma sembra che il gusto sia a dir poco paradisiaco. Il Boss amava ripetere spesso che la cucina più buona al mondo è quella napoletana e nel suo ristorante ha ospitato grandi nomi del cinema e della musica, da Lucio Dalla, a Sofia Loren. Uno dei clienti più affezionati era Al Bano Carrisi che, secondo quanto rivelato dal Boss, un giorno gli svelò: “Antò secondo me tra le nostre famiglie ci sono legami di parentela, io qui mi sento a casa mia”.

  1. Il Boss delle cerimonie laureato

Spesso è stato tacciato di ignoranza, per via degli studi interrotti alla quinta elementare. In realtà però Don Antonio Polese era un uomo appassionato di lettura, ma soprattutto di piano, una delle sue più grandi passioni. Pochi sanno che aveva anche una laurea honoris causa in Scienze del Turismo ottenuta dall’Ordine dei Cavalieri Crociati di Malta.

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