Fonte: Ansa

Re Carlo diventa chef (quasi) come Gordon Ramsey: firma il menu del suo ristorante a Sandringham, ecco quanto costano i piatti reali

Ingredienti delle tenute reali, piatti invernali e una scelta che incuriosisce anche gli chef britannici

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Re Carlo III non indosserà la giacca da chef e non urlerà in cucina come Gordon Ramsay, ma il suo passo verso il mondo della ristorazione “firmata” è sempre più evidente. Il sovrano ha infatti approvato personalmente il nuovo menù del ristorante di Sandringham, la storica tenuta nel Norfolk che apre regolarmente le porte ai visitatori. Si tratta di un’operazione che unisce cucina, territorio e strategia d’immagine, e che racconta molto del modo in cui Carlo interpreta oggi il suo ruolo di re d’Inghilterra.

Un menù royal ma con i piedi ben piantati a terra

Il nuovo Winter Warmer Menu nasce con un’idea chiara: offrire piatti caldi, sostanziosi e stagionali, utilizzando quasi esclusivamente ingredienti provenienti dalle proprietà reali. Sembra una cucina rassicurante, pensata per il pubblico che visita la tenuta nei mesi più freddi.

La particolarità sta proprio nella filiera: carni, verdure e legumi arrivano direttamente dalle fattorie e dagli orti di Sandringham, allevati e coltivati secondo criteri biologici che Carlo sostiene da anni, ben prima che la sostenibilità diventasse una parola chiave globale.

Il curry “reale”, il gusto di Kate e quello di William

Il piatto che sta attirando più attenzione è senza dubbio il curry d’agnello, diventato quasi un manifesto gastronomico del nuovo corso. È un omaggio a una passione ben nota della principessa Kate Middleton, da sempre amante dei sapori speziati. Il nuovo menù farà probabilmente felice Kate, ma non tutti in famiglia condividono lo stesso entusiasmo per i sapori decisi. Il principe William ha infatti più volte ammesso di preferire piatti delicati e di soffrire il piccante.

Il curry viene servito in modo classico, con riso basmati, poppadum e chutney al mango, ma con un dettaglio che lo rende unico: la carne proviene da un gregge di oltre duemila pecore allevate nei terreni della tenuta reale. Un piatto che unisce tradizione britannica e suggestioni internazionali, senza snaturare l’identità del luogo.

Non solo curry: i piatti “comfort” del sovrano

Accanto al curry, il menù include un beef cobbler, uno sformato di manzo coperto da soffici scone al rosmarino. Anche in questo caso, la carne arriva direttamente dalle mandrie reali. Carlo non ha dimenticato nemmeno chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana. Tra le proposte figura un chilli a base di cinque tipi di fagioli, accompagnato da riso e insalata coltivata negli orti della tenuta. Una scelta coerente con la sua attenzione storica all’ambiente e alla riduzione del consumo di carne.

I prezzi: sorprendentemente accessibili

L’aspetto forse più inatteso riguarda i prezzi. Tutti i piatti principali del menù invernale vengono proposti a 10 sterline, una cifra volutamente contenuta. L’obiettivo, secondo quanto trapela dall’entourage reale, è rendere l’esperienza accessibile e incentivare il turismo interno, trasformando il ristorante in un motivo in più per visitare Sandringham. Inoltre, l’idea del sovrano è replicare questo modello anche in altre residenze reali, trasformando i ristoranti delle tenute in vere vetrine del patrimonio agricolo britannico. In un’epoca in cui mangiare “firmato” significa spesso spendere cifre importanti, la scelta di Carlo appare quasi controcorrente: niente lusso ostentato, ma qualità democratica.

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