La santona che cura i tumori con gli insulti parla alla Gam: è polemica

Gabriella Mereu, dottoressa radiata dall’Ordine che cura le malattie con la "Terapia verbale", parlerà al Gam di Torino. La Fondazone Torino Musei si dissocia dall’incontro

Lei, la dottoressa Gabriella Mereu, è un personaggio ormai noto. Complici anche le Iene, la santona che cura malattie e tumori a suon di parolacce (la cosiddetta “Terapia Verbale”) è diventata famosa.

Radiata dall’Ordine dei Medici, gira l’Italia per conferenze e simposi in cui diffonde il suo verbo. Tecniche lontane anni luce dalla medicina tradizionale.

Giovedì 27 ottobre 2016 sarà a Torino, alla Gam, con una conferenza e sabato pomeriggio con un workshop. Location che ha sollevato molte polemiche.

La Fondazione Torino Musei si è dissociata dall’evento:

Non siamo responsabili di quello che avviene nella sala, per cui è vietato utilizzare loghi e riferimenti di Gam o Fondazione. Ci rivarremo sull’utilizzo improprio della dicitura fuorviante.

Commenta Marco D’Acrì, ex assessore provinciale alla Cultura:
Utilizzare una struttura di una fondazione pubblica regala una copertura d’immagine inammissibile che gli organizzatori sfruttano. Quella sala non può essere concessa a chiunque. Una situazione del genere è passibile di esposto.

Ma chi è Gabriella Mereu? Nata a Quartu Sant’Elena (Cagliari) nel 1954, si è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari nel 1983. Si è poi diplomata alla scuola olistica di Urbino e sempre a Urbino ha conseguito il diploma in Grafologia. Ha seguito il corso di medicina omeopatica a Roma.
Per 30 anni si è occupata di medicina d’urgenza nel servizio di guardia medica. Da più di 16 anni sta divulgando “la possibilità di acquisire consapevolezza per mezzo delle malattie”.

Che la Mereu sia un personaggio scomodo lo si capisce anche da ciò che scrive sul suo sito ufficiale:

Il principale motivo per cui sono stata radiata è che non do il “consenso informato” ai pazienti. In verità dovrei dare invece ai miei colleghi medici le informazioni dei risultati delle loro cure avvelenanti e mutilanti spesso senza ragione , del fatto che i pazienti continuano a stare male e del fatto che spesso si ammalano a causa del terrore provocato dalle diagnosi.
Non ho bisogno di dare informazioni ai miei pazienti su una medicina che ormai disprezzano, ho bisogno invece di informare i medici dei risultati disastrosi delle loro cure e della possibilità invece di curare veramente

 

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