Il messaggio in bottiglia che arriva dal 1926

Un’immersione subacquea in Michigan ha portato alla luce un vecchio messaggio in bottiglia e grazie ai social la storia è diventata virale.

27 Giugno 2021
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Sembra uscita da una favola, con tanto di lieto fine, la storia che arriva dal Michigan e che ha a che fare un messaggio in bottiglia. Siamo sul fiume Cheboygan e durante un’immersione subacquea, la comandante di un’imbarcazione che organizza anche tour estivi ha fatto una scoperta sorprendente. Jennifer Dowker – questo il nome della donna –, infatti, riemergendo dalle acque fluviali ha portato in superficie una bottiglia in vetro contenente un biglietto che risale addirittura al 1926.

Immortalata da tre scatti postati sulla pagina Facebook ‘Nautical North Family Adventures’, Jennifer non nasconde la sorpresa. “Guardate che cosa ho trovato mentre stavo pulendo delle finestre (e viaggiando insieme ai pesci…)”, si legge nel post. “Qualcuno che abbia come cognome Morrow là fuori conosce un George Morrow che possa aver scritto questo nel 1926?”. E commenta, in conclusione: “È l’immersione notturna più eccezionale di sempre”, con emoticon a sottolineare l’entusiasmo del momento.

Nonostante gli anni, la bottiglia in vetro ha conservato quasi intatte le parole che risultano perfettamente leggibili. Ma cosa diceva il messaggio di oltre novant’anni fa? Il biglietto scritto a mano in bella calligrafia recita: “Le persona che troverà questa bottiglia restituirà il documento a George Morrow, Cheboygan – Michigan e dirà dove è stato trovato?”. Infine, la data: novembre 1926.

Dopo il ritrovamento sono iniziate le ricerche e complice anche il tam tam social la notizia si è presto diffusa sul web. Neanche una manciata di ore dopo l’appello, Michele Primeau si è messa in contatto con Jennifer Dowker riconoscendo la scrittura del padre.  Il racconto è incredibile: la donna ha riferito, infatti, che l’uomo amava lasciare per casa bigliettini e messaggi e che aveva immerso una bottiglia nel lago Huron durante un campeggio.

Così, a quasi un secolo di distanza dal quel vecchio biglietto, la storia si compie con le due protagoniste che si sono incontrate virtualmente tramite internet.

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