Il nostro cervello è programmato per avere pregiudizi #lodicelascienza

Per quanto sociale possa sembrare il genere umano, il nostro cervello, secondo la scienza, è portato a creare pregiudizi

Gli esseri umani sono creature altamente sociali. I nostri cervelli si sono evoluti per permetterci di sopravvivere e prosperare in ambienti sociali complessi. Di conseguenza, i comportamenti e le emozioni che ci aiutano a vivere la sfera sociale sono trincerati nelle reti di neuroni all’interno del nostro cervello.

Le motivazioni sociali, come il desiderio di essere un membro di un gruppo o di competere con gli altri, sono tra le unità più elementari del genere umano. In realtà, i nostri cervelli sono in grado di valutare l’appartenenza a un gruppo o l’esclusione in una frazione di secondo. Questa capacità, una volta necessaria per la nostra sopravvivenza, è in gran parte diventato un danno per la società.

Il pregiudizio nel cervello

In psicologia sociale, il pregiudizio è definito come un atteggiamento verso una persona sulla base della sua appartenenza al gruppo. Il pregiudizio si è evoluto negli esseri umani perché un tempo ci ha aiutato a evitare il pericolo reale.

Al suo interno, il pregiudizio è semplicemente una percezione sensoriale (ad esempio, un serpente tra l’erba, il ringhio di un lupo) che genera una risposta comportamentale innata.
In situazioni di pericolo il tempo è l’essenza, e gli esseri umani si sono adattati ai meccanismi per rispondere rapidamente ai segnali visivi che il nostro cervello ritiene siano pericolosi senza la nostra consapevolezza cosciente.

Lo studio delle neuroscienze

Le neuroscienze hanno hanno spiegato come questo comportamento ha delle basi neuronali che portano alla nascita del pregiudizio nel cervello umano. Ora sappiamo che il comportamento prevenuto è controllato attraverso un percorso neuronale complesso costituito da regioni corticali e sub-corticali.

Una struttura del cervello chiamata amigdala è la sede della paura ed delle emozione nel cervello. La ricerca psicologica ha sempre sostenuto il ruolo della paura nel comportamento prevenuto. Per questo motivo, la maggior parte delle ricerche del cervello su questo argomento è concentrata sulla amigdala e le regioni corticali che la influenzano, secondo i risultati e gli studi forniti dalla scienza.

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