Il rifugio di Sasha, che salva i cani dai maltrattamenti

Sono oltre mille i cani che Sasha Pešić ha salvato dalla strada in dieci anni: oggi nel rifugio che porta il suo nome ne ospita 750.

Fonte: Facebook Sasha Shelter

Oggi sono circa 750, ma il numero di cani che Sasha Pešić ha salvato da condizioni di vita difficili è molto più alto. L’uomo, di origini serbe, è da sempre grande amante degli animali e da anni si prende cura dei cani vittime di maltrattamenti, ospitati nel Sasha’s Shelter (letteralmente “il rifugio di Saha”).

Costruito a Niš, il rifugio è nato una decina di anni fa con i primi quattro cuccioli dei quali Pešić iniziò a prendersi cura dopo averli sottratti alle strade della città. Da quel primo gruppetto, l’uomo non si è più fermato a finora sono oltre mille gli animali salvati dall’abbandono, dalle malattie o dalle sevizie.

Ogni cane portato al rifugio, viene sottoposto a controlli rigorosi, curato se necessario, vaccinato, sterilizzato e dotato di microchip, ma soprattutto coccolato con amore. Insieme ad altri sei volontari, Sasha gestisce il canile senza alcun tipo di sovvenzione economica da parte delle istituzioni ma contando solo sulle donazioni.

Tra cure veterinarie, cibo e tutti gli interventi di un animale ha bisogno, ovviamente, i costi possono diventare molto elevati se non proibitivi. A queste spese si sommano quelle della gestione ordinaria, per un totale mensile che supera abbondantemente i 18mila euro.

Per questo Pešić fa appello a chi, come lui, ama gli animali e ha lanciato una raccolta fondi online tramite un sito di crowdfunding per sostenere le attività del centro. Finora più di quattrocento cani hanno conosciuto una nuova famiglia; perché l’obiettivo primario è sempre questo: poter regalare agli amici a quattro zampe una seconda vita, lontano dalla violenza.

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