Incredibile, ma anche la break dance va alle Olimpiadi

La break dance è arrivata alle Olimpiadi di Buenos Aires: chi l’avrebbe mai detto per una danza che è stata inventata nel Bronx?

La concezione che le persone hanno dello sport cambia col passare degli anni, tanto che persino la break dance è diventata una disciplina olimpica.

A Buenos Aires, in Argentina, si stanno tenendo le Olimpiadi Giovanili, a cui – per la prima volta – è stata ammessa come disciplina anche la break dance. Un fatto stranissimo e per nulla usuale, dato che in generale la danza non è mai stata considerata uno sport, e soprattutto questo stile è molto difficile da valutare in maniera tecnica. Nonostante la break dance abbia alcune mosse uguali in tutto il mondo che determinano la bravura del danzatore, altri passi non sono affatto tecnici e possono cambiare non solo a seconda del paese di provenienza, ma anche a seconda del maestro e della scuola. Ma dato che siamo nell’epoca dei Millennials e bisogna andare al passo con i tempi, ecco che la breakdance è diventata disciplina olimpica. E anche molto seguita!

Alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires sono andati anche due ragazzi italiani, Alessandra Cortesia e Mattia Schinco. I due non hanno purtroppo vinto, ma si sono distinti in mezzo agli altri concorrenti provenienti da tutto il mondo. «È un evento storico per il mondo della danza sportiva. Prima di Buenos Aires mai nessuna disciplina appartenente al nostro movimento aveva avuto l’onore di rappresentare l’Italia a un’Olimpiade – ha dichiarato il presidente FIDS, Michele Barbone a Repubblica – e sono davvero emozionato e le sensazioni per i nostri ragazzi sono positive. Nonostante la loro giovane età sono atleti maturi che nella break dance hanno trovato la loro forma di espressione più pura».

Un paragone con la break dance alle Olimpiadi può essere fatto con l’introduzione del curling, ossia una gara con le pietre sul ghiaccio – simile all’hockey – presumibilmente nata in Scozia già nel Medioevo. Questo divenne sport ufficiale ai Giochi Olimpici Invernali nel 1998, mentre nelle competizioni passate aveva avuto solamente uno scopo dimostrativo. Adesso è stata la volta della break dance, considerata – fino a poco tempo fa – un ballo esclusivamente di strada e privo di tecnica e per questo non paragonabile a una disciplina sportiva. E in effetti la break dance è nata nel Bronx, quando nei quartieri poveri iniziavano le jam session di hip-hop. Da allora, si è sempre più diffusa, fino ad arrivare alle Olimpiadi.

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