Marco Hietala dei Nightwish ci racconta i 20 anni della band

Intervista esclusiva a Marco Hietala, bassista dei Nightwish. Ci racconta i 20 anni della band, le novità e il rapporto con Tarja e Floor Jansen.

20 anni di Nightwish. Il gruppo metal finlandese sta celebrando questo importante traguardo con un tour mondiale e ne abbiamo parlato con il bassista Marco Hietala nel backstage del Mediolanum Forum di Assago poco prima dell’inizio del concerto.

Quella dei Nightwish è la storia di una band nata in Finlandia nella regione dei Laghi, non lontano dal confine con la Russia, e poi esploso a livello internazionale durante l’Eurovision del 2000 quando mandò in estasi il pubblico. Da band acustica intrisa di atmosfere folk nordiche, i Nightwish sono stati in grado di evolversi aggiungendo i ritmi rock e metal e l voce lirica femminile per dar forma ad un metal sinfonico che è stato di ispirazione per molte altre band che li hanno visti come punti di riferimento del genere.

In 20 anni sono avvenuti molti cambiamenti sia nei suoni che nei componenti della band: dalla voce femminile il cui testimone, che dopo il turbolento addio di Tarja Turunen, è passato prima ad Anette Olzon e poi a Floor Jansen, fino al basso che è passato dalle mani di Sami Vänskä a quelle di Marco Hietala. Si tratta di cambiamenti a volte traumatici per i fan, ma che hanno arricchito sempre di più la band.

Abbiamo incontrato Marco Hietala poco prima del concerto al Mediolanum Forum di Assago. Con lui abbiamo parlato del tour “Decades” che ripercorre la storia leggendaria della band, e di quello che i fan dovranno aspettarsi per i prossimi decenni. Di seguito riportiamo la chiacchierata che abbiamo fatto con lui, mentre il video dell’intervista integrale è disponibile su YouTube.

Ciao Marco. In questo tour state suonando le canzoni della storia dei Nightwish. Eseguendo i primi successi dopo tanto tempo, quali sono i successi dei primi Nightwish che stai riscoprendo?

Non le caratteristiche, forse la struttura delle canzoni è più simile alle origini del power metal e, secondo me, c’è stato un progresso in questo senso. Ci sono così tante atmosfere che la band riesce a trasmettere. Le prime canzoni sono più vicine alle basi del heavy metal. Poi ci sono anche canzoni che non ho mai suonato prima perché sono entrato nella band nel 2001. Queste sfide sono soprattutto in canzoni come “Devil and the Deep Dark Ocean” dove devi inserire giri di basso, dei riff veloci, poi la parte vocale e tutto il resto. È stato divertente.

Ed è sfidante.

Sì, ma amo le sfide se riesco a superarle.

E siamo sicuri che le supererai. Adesso una domanda difficile. Se pensi alla storia dei Nightwish, e devi scegliere 3 canzoni che meglio rappresentano ogni momento della storia dei Nightwish, quali scegli?

Oh, mi metti veramente in difficoltà a causa della varietà delle canzoni che vanno dall’atmosfera di una breve intro delicata ad un ritmo metal incalzante con l’orchestra e c’è una grande varietà.

Ripensando al passato, alla storia dei Nightwish e dei membri storici della band, quest’anno hai di nuovo incontrato Tarja Turunen dopo 12 anni. Puoi raccontarci questo momento?

Sì. Certo ci siamo visti qualche giorno durante tre spettacoli, appena prima di quello che è stato cancellato a causa dell’incidente. Abbiamo avuto un’ottima occasione per parlare di quello che è successo e di conoscerci nuovamente. È successo che siamo arrivati quasi alla stessa conclusione: non importa cosa è successo, non importa cosa i media o altri hanno detto. L’unica cosa importante per noi era l’aver perso l’amicizia e adesso abbiamo avuto l’occasione di vederci dopo tanti anni. Ci sono state delle lacrime negli angoli degli occhi quando è arrivato quel momento. È stato molto caloroso.

Pensi che la vostra band sia pioniera nel collegare i suoni metal alla voce da opera? Sto pensando alla cantante donna.

Sì, penso che i Nightwish, prima del mio arrivo, abbiano iniziato qualcosa che, come dire, è stato di ispirazione anche per altri, nel combinare questa voce classica ai suoni metal. Si tratta di combinare insieme tante cose. E questo mi piace perché dimostra che i componenti della band hanno ancora l’ambizione di fare dei concerti live. Una delle cose migliori dei Nightwish è che si sono sempre sradicati dalla musica mainstream: non importa la ricetta, mixa tutto quello che vuoi.

Quali sono alcune delle band che si sono ispirate ai Nighwish?

Ispirate dai Nightwish? Non direi così: significherebbe degradare le altre band.

Parliamo di Floor Jansen. Ha una grande voce d soprano. Che tipo di innovazione ha portato dopo il suo ingresso nella band?

Beh, è un soprano che ha anche una grande voce pop, rock, versatile, potente, forte. Le abbiamo lasciato carta bianca per la parte lirica. Lei ha portato una forza ed un’interpretazione diversa da quella che a volte immaginavamo. Lei ha una grande immaginazione, quindi è stato abbastanza facile.

Una donna in mezzo ad un gruppo di Vichinghi.

È in grado di gestire bene la situazione. È nelle rock band da tutta la vita da prima che compisse 20 anni. È in grado di mantenere la sua posizione, quindi non c’è nessuna differenza e lei era già preparata e fortificata per la vita sulla strada.

State per produrre un nuovo album per il 2020. La stesura è in corso. Ce ne puoi parlare?

Non penso.

Davvero non ne puoi parlare? Ci vuoi lasciare la suspense?

Sì, voglio mantenere la suspense. Ho sentito della roba che abbiamo fatto e penso che, dopo aver provato l’ultima volta più armonie vocali e averne provate altre in tour su canzoni dell’ultimo decennio, prenderemo pezzi dai quali avranno benefici le tre persone che cantano nella band. Penso abbiamo lavorato molto sulle armonie vocli e che chiuderemo questo capitolo. Ma sulla musica non poso dirti ancora niente.

E invece adesso stiamo celebrando i primi due decenni dei Nightwish. Ci racconti i prossimi 20 anni?

Spero che nei prossimi 20 anni o molto prima Mr Trump e Mr Putin si levino dall’Arabia Saudita e vadano su Marte. Porteremo loro le provviste, basta che se ne vadano via. Che se ne vadano via tutti.

E cosa mi dici del futuro dei Nightwish?

Il futuro dei Nightwish? Daremo il benvenuto al nuovo album tra un anno e, come hai detto, uscirà nel 2020. Saremo pronti per questo.

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