Kasia Smutniak: 10 cose che forse non sapete su di lei

Kasia Smutniak, bellezza polacca che dal 2002 affascina gli italiani con raffinatezza e intelligenza

Fonte: Instagram

Fra le bellezze straniere che hanno scelto l’Italia per coltivare la loro carriera, la più raffinata e imperscrutabile è probabilmente Kasia Smutniak. L’attrice polacca affascina senza strafare, con eleganza, stile e la giusta dose di snobismo.

Dalle origini alla storia con Taricone, la Smutniak compare con cadenze regolari. Il fascino e la mancanza di sovraesposizione mediatica porta il pubblico a cercare di scoprire qualcosa di più sul suo conto. Ecco dunque alcune curiosità su Kasia Smutniak.

Le origini

Per prima cosa, il nome completo dell’attrice è Katarzyna Anna Smutniak. E’ la figlia di un generale dell’aeronautica polacca da cui ha ereditato la passione per il volo. Passione che l’ha portata a ottenere la patente per la guida degli alianti a soli sedici anni. Un anno più tardi, la Smutniak abbandona l’idea di diventare una pilota per costruire la sua carriera da modella: si fa notare nei primi concorsi in Polonia e da qui muove verso il resto del mondo.

Per chi non lo ricordasse, nel nostro Paese si è affermata grazie a una pubblicità della Tim nel 2002. La sua bellezza leggera e fresca rimpiazzò in un attimo quella abbondante e sovradimensionata di Megan Gale che aveva riempito gli schermi con gli spot Omnitel.

La carriera nel cinema e la vita privata

Il successo arriva in un attimo e con lui i primi ruoli per il cinema. Nel 2000, gira Al momento giusto; tre anni più tardi recita in Radio West. Proprio durante questa seconda produzione conosce il primo compagno, Pietro Taricone, che si era fatto apprezzare durante il primo ‘Grande Fratello’. La carriera cinematografica, non certo eccezionale, viene ricompensata nel 2012, quando alla Smutniak viene dato l’onore di essere la madrina del Festival del Cinema di Venezia.

Dall’unione con Taricone, nasce nel 2004 Sophie. La scomparsa del compagno nel 2010 per via di un incidente di paracadutismo rimane ovviamente una ferita indelebile. L’attrice raccontò che: “Non si è reso conto di niente, è morto col sorriso in faccia. Io ero accanto a lui. Se potessi scegliere un modo di morire, vorrei morire anche io così…Era una persona speciale, unica, era molto sensibile. Io sono stata la più fortunata perché l’ho avuto per otto anni tutto per me.”. Dopo un anno dalla tragedia, la Smutniak inizia una relazione con il potentissimo produttore Domenico Procacci, da qui la nascita del secondo figlio, Leone.

 

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