‘Lui è peggio di me’, Giallini e Panariello: “Comici d’attacco”

Rai3 presenta, in prima serata, il sit-show ‘Lui è peggio di me’ con Marco Giallini e Giorgio Panariello. Ne parlano i protagonisti.

4 Febbraio 2021
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Si intitola Lui è peggio di me la nuova proposta televisiva di Rai3, in onda per quattro settimane da giovedì 11 febbraio in prima serata. A metà fra sit-com e late show, il programma ha come protagonisti Marco Giallini e Giorgio Panariello impegnati tra monologhi, duetti, incontri e gag per un racconto che è stato ribattezzato sit-show. Inizialmente previsto dal 4 febbraio, il debutto è stata rimandato di sette giorni per dare spazio a uno speciale sull’incarico istituzionale conferito a Mario Draghi.

“Questo programma nasce da una felice intuizione di luglio scorso di Friends & Partners che suscitò subito la mia attenzione – esordisce il Direttore di Rai3, Franco Di Mare – Il titolo rimanda all’omonima pellicola di Enrico Oldani del 1985 in cui Renato Pozzetto e Adriano Celentano sono due personaggi che faticano a stare insieme ma si completano. È esattamene ciò che succede a Marco Giallini e Giorgio Panariello: sulla carta sono distantissimi ma come tutte le cose distanti finiscono per attrarsi e produrre cose fantastiche”.

A unire due mondi distanti, almeno professionalmente, è innanzitutto l’amicizia fra i due artisti, condita dal quell’ironia che fa incontrare Firenze e Roma. “La nostra è una comicità d’attacco” spiega Panariello che racconta anche la genesi del progetto. “Ci siamo incontrati per la prima volta a una cena e poi abbiamo condiviso alcune dirette social. Una, in particolare, è stata galeotta e, col tempo, abbiamo sviluppato l’idea di fare qualcosa insieme nel rispetto della verità.

Marco voleva una cosa musicale e televisivo, mentre io volevo andare al di la dello show del sabato sera come ho fatto in passato. Così, abbiamo pensato a uno spettacolo fatto di incontri con amici che arrivano in qualità di ospiti, come in un late show anticipato alla prima serata. Questa è l’idea di base su cui abbiamo lavorato”.

Se, quindi, la parte di racconto, intervista e monologo spetta a Panariello, la dose musicale è appannaggio di Giallini. “Io e Marco siamo nello stesso studio diviso in due – continua il comico toscano – Da me ci sarà soprattutto la parte di conversazione e dal suo lato quella musicale. Ma ci saranno anche dialoghi fra noi, in una zona franca come il pianerottolo sul quale ci incontriamo”.

Gli ospiti sono suddivisi tra i due ambienti ma molto passano in entrambi gli appartamenti – spiega l’attore – E, sì, ci sarà tanta musica. Sia io sia Giorgio siamo coinvolti dal punto di vista musicale ma sono io quello che alla fine suona e… cucina! Con me ci saranno, per esempio, artisti come Paola Turci e Francesco De Gregori con cui ho già avuto esperienze in passato. Invece, per quel che riguarda i cuochi, sappiate che sono loro a venire da me per imparare a cucinare. La difficoltà maggiore che ho incontrato? Credo sia stata guardare dentro la camera, ho dovuto abituarmici e in questo Giorgio è stato molto prezioso. Interagiremo molto volentieri fra noi e balleremo anche”.

Ci sarà dunque tanto intrattenimento ma poca attualità politica. “Nei monologhi saremo distanti dal discorso di stretta attualità – spiega Panariello – perché accadono così tante cose repentinamente che solo in diretta riesci a seguirle. Scriverne, poi, è difficile anche perché la realtà supera abbondantemente la fantasia. Certo, faremo approfondimenti anche sociali perché non vogliamo essere superficiali ma senza avvelenarci il sangue addentrandoci in certi territori. Tanto ogni cosa che si dice è comunque una forma di politica, anche solo nella scelta degli ospiti. Quindi, alla fin fine, l’attualità entra di rimbalzo”.

D’accordo con il collega, Giallini aggiunge: “Oggi si bombarda la gente con news continue, anche contraddittorie e questo è terribile. C’è un divario tale per cui si finisce per non capire quello che succede. Quindi, almeno in questo show meglio parlare d’altro”.

Immancabile, dato il titolo dello show, una domanda sui difetti reciproci. “In che cosa Giorgio è peggio di me? Beh, nel fatto che è più preciso di me, anzi è proprio pignolo!”, risponde sicuro Giallini. “Ma lui è peggio di me nei capelli! – sorride Panariello – Poi è distratto e ritardatario; ma in generale ha un modo di sentire le cose molto diverso dal mio anche perché viene dal cinema quindi ha tempi molti differenti. Ma nella vita siamo più uguali di quello che potevamo pensare”.

Ospiti della prima puntata di Lui è peggio di me, giovedì 4 febbraio, sono Marracash, Kasia Smutniak, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Paola Turci, Piero Dorfles, Marco Travaglio e Filippo La Mantia.

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