La Fanta è nata a Napoli: l'invenzione si deve a un conte

Fonte: Pixabay

Quando si pensa a Napoli, tra le prime (buone) cose che vengono in mente ci sono la pizza e il caffè.

Eppure, in pochi sanno che sotto al Vesuvio è nata anche una delle bevande più famose al mondo: la Fanta.

Tutto ebbe inizio nel 1941, quando la Germania nazista scelse di mettere al bando la Coca – Cola, in seguito all’interruzione dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti d’America.

Berlino, per cercare di far ‘digerire’ al meglio la mancanza ai tedeschi, incaricò Max Keith, direttore tedesco dell’azienda americana, di escogitare un nuovo drink.

Da qui la creazione di una bevanda a base di siero di latte, zucchero, marmellata di miele e sidro di mela, a cui fu dato il nome, per l’appunto, di ‘Fanta’ (dal tedesco ‘fantasie’, traducibile ovviamente con fantasia e immaginazione).

Tuttavia, quest’invenzione non ebbe affatto il successo che il Reich si attendeva – era troppo amara – e, di conseguenza, fu bloccata la produzione.

Qualche anno dopo, però, precisamente nel 1955, avvenne l’illuminazione che cambiò in meglio le sorti della ‘Fanta’.

Infatti, presso lo stabilimento di Marcianise dello SNIBEG – Società Napoletana Imbottigliamento Bevande Gassate -, dove s’imbottigliava la Fanta, il conte Ermellino Matarazzo optò per un ‘colpo di classe’: l’aggiunta di arance alla ricetta originale, dando così sia il sapore che il colore che conosciamo oggi.

Tra l’altro, è sempre napoletana la ‘Ring Bottle‘, la bottiglia con le zigrinature orizzontali sul vetro.

Una scelta fortunatissima e azzeccatissima a tal punto che nel 1958 il marchio ‘Fanta’ fu acquistato dalla rivale ‘Coca-Cola’ e la bevanda divenne famosa in tutto il mondo.

Questa storia non nota ai più – che arricchisce i tanti motivi di orgoglio per i napoletani – è stata raccontata anche durante l’Expo di Milano del 2015, presso il padiglione della Coca – Cola.

Oggi l’aranciata Fanta è disponibile in oltre 180 Paesi ed è più popolare in Europa e in Sudamerica (il Brasile è il più grande consumatore del mondo) che negli Stati Uniti.

Infine, esistono più di 70 versioni della bevanda, tra cui ricordiamo la ‘Fanta Chinotto’ in Italia e la ‘Socată’ in Romania, ricavate dalle bacche di sambuco.

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