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La ragazza che vende peti in barattolo finisce in ospedale

L'alta domanda di peti in barattolo aveva spinto Stephanie Matto ad abbracciare un regime alimentare che le si è ritorto contro

10 Gennaio 2022
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Fonte: 123rf

Un’ex star di “90 Day Fiance” che ha guadagnato l’incredibile cifra di 38.000 sterline a settimana vendendo i suoi peti in un barattolo, ha rivelato di essere stata portata d’urgenza in ospedale. Stephanie Matto ha recentemente fatto notizia per essere riuscita a ottenere delle considerevoli entrate vendendo ai suoi numerosi follower i propri peti per 756 sterline (circa 1000 dollari) a barattolo.

A un certo punto, la domanda era così alta che Stephanie era arrivata a produrre fino a 50 barattoli a settimana. Tuttavia, potrebbe aver tirato un po’ troppo la corda e così è dovuta andare in ospedale. Come riporta Metro.co.uk la ragazza ha spiegato: “Pensavo di avere un ictus e che questi fossero i miei ultimi momenti. Stavo esagerando”.

Stephanie Matto, influencer di 31 anni, ha raccontato di aver consumato tre frullati proteici e un’enorme ciotola di zuppa di fagioli neri in un giorno, prima di sentire che “qualcosa non andava” con una pressione nello stomaco che si muoveva verso l’alto in tutto il corpo. “Era piuttosto difficile respirare e ogni volta che cercavo di inspirare sentivo una sensazione di pizzicore intorno al mio cuore”, ha spiegato. “E questo, ovviamente, ha fatto aumentare la mia ansia. In realtà ho chiamato il mio amico e gli ho chiesto se poteva venire per accompagnarmi in ospedale perché pensavo di avere un infarto”.

Stephanie, che viene dal Connecticut, è arrivata in ospedale più tardi quella sera ma non ha raccontato ai medici della sua bizzarra carriera, solo dei cambiamenti apportati alla sua dieta. “È stato chiarito che quello che stavo vivendo non era un ictus o un infarto, ma dolori di gas molto intensi“, ha detto. “Mi è stato consigliato di cambiare la mia dieta e di assumere un farmaco antigas, che ha effettivamente posto fine alla mia attività”.

Stephanie si è ora ritirata dalla vendita di peti in barattolo, ma è riuscita a trovare un altro modo unico per farne soldi. I suoi clienti non potranno più possedere il barattolo fisico, ma potranno acquistare i suoi peti come opere d’arte digitali sulla blockchain.

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