La storia del profilo Instagram che colleziona liste della spesa

Il profilo 'Insta della Spesa' in questi giorni è diventato virale: si tratta di una collezione di liste della spesa perdute nei supermercati.

1 Aprile 2020
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Fonte: Instagram Insta Della Spesa

In questi giorni è diventato virale sul web e sui social un curiosissimo profilo Instagram, rigorosamente Made in Italy.

Si chiama Insta della Spesa e, in questi giorni più che mai, trascorrere un po’ di tempo tra le sue immagini ci fa sentire terribilmente a casa e vicini ai nostri familiari.

Insta della Spesa, che conta quasi 20mila followers, raccoglie infatti una collezione particolarissima: le liste della spesa scritte a mano e spesso andate perdute tra i corridoi dei supermercati da mani frenetiche e poco accorte. Ancora di più, però, Insta della Spesa mostra uno spaccato della nostra penisola: dalle liste incomprensibili ai commenti a piè di pagina, passando per gli elenchi confusionari stilati dai coinquilini, il profilo Instagram inevitabilmente finisce per essere esilarante. E, nello stesso tempo, tenerissimo.

Il sito del Gambero Rosso è riuscito a scovare la mente che c’è dietro all’account social. Si tratta del trentunenne friulano Giulio Castoro, che ha raccontato di aver iniziato questa collezione quando viveva ancora a Udine.

“Fin da bambino – spiega Giulio al Gambero Rosso – sono stato affascinato dalle cose che si trovano per terra e le liste della spesa, dopo gli scontrini, sono gli oggetti che si trovano di più a terra, nonostante viviamo in un mondo sempre più digitalizzato. Poi le trovo estremamente affascinanti”.

L’account Instagram nasce invece nel 2012 e, da quando la passione di Giulio è diventata digitale, la collezione viaggia anche per mail: è possibile infatti inviare all’account la propria lista della spesa, anche se il metodo di selezione è molto rigido.

“Alcune sono normali, altre bellissime, cerco di pubblicare quelle che hanno qualcosa da raccontare” spiega infatti Castoro, che rivela anche l’origine di questa raccolta, all’apparenza bizzarra.“È come guardare dal buco della serratura le abitudini alimentari e le dispense delle persone. – precisa – Mi affascina spiare silenziosamente tutto questo”.

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